
Il drop out (abbandono) sportivo è, infatti, un fenomeno piuttosto frequente tra i giovani. “Circa il 20% dei ragazzi e il 40% delle ragazze interrompe prematuramente l’attività sportiva tradizionale, che pure rappresenta uno strumento importante per soddisfare molti loro bisogni, creando occasioni d’incontro, di confronto e, dunque, di crescita – spiega il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni – Obiettivo del progetto è proprio quello di riavvicinare questi giovani alla pratica sportiva, parte importante, se non essenziale, di benessere mentale e psicologico, in particolare attraverso discipline alternative”. Dagli sport di strada come il parkour o la danza urbana agli sport de glisse (termine che, una volta tanto, deriva dal francese: ovvero sport di scivolamento, che sia su acqua, su neve o su terra, spesso e volentieri con una tavola) alla giocoleria, tante le discipline meno tradizionali, ma non per questo meno impegnative o meno divertenti, che saranno promosse. E ben 7 i comuni reggiani che, attraverso le rispettive Amministrazioni, saranno coinvolti: Albinea, Boretto, Cavriago, Novellara, Rio Saliceto, San Polo d’Enza e Villa Minozzo. La carovana di “No drop, no out” si muoverà – con workshop, laboratori, scambi di esperienze e giornate di dimostrazione/prova degli sport di strada – dal 12 settembre all’11 ottobre. Ma prima, il progetto prevede il reclutamento – attraverso una apposita selezione e formazione – di Ambassador, ovvero ambasciatori, rigorosamente under 25, dell’attività fisica alternativa contro l’abbandono sportivo. Attraverso una formazione che sarà sia online sia pratica e sarà incentrata sulle tecniche degli sport di strada e sulla regolamentazione anti-Covid19, i giovani selezionati per il corso (gratuito) otterranno la qualifica di I livello da operatore sportivo nel sistema certificazioni CONI-Snaq e affiancheranno i promotori negli eventi che si svolgeranno in diversi comuni della nostra provincia. Le candidature possono essere effettuate, entro il 31 agosto, attraverso il sito della Provincia (https://www.provincia.re.it/nodropnoout/ ) . A settembre si terrà il corso di formazione (6 lezioni teoriche) che, tra i ‘docenti’, vedrà anche il reggiano Chiron Mahesu (nella foto di Marco Francalacci in azione in piazza Martiri del 7 luglio), uno degli atleti di riferimento per la scena italiana di parkour, disciplina che punta a debuttare alle Olimpiadi di Parigi 2024.

