
Tra i trapianti eseguiti, ci sono stati anche un trapianto di fegato e un doppio trapianto di rene da donatore a cuore non battente, un tipo di donazione molto complessa che necessita di un intenso lavoro da parte dei rianimatori delle terapie intensive e trattamenti particolari per aiutare la ripresa funzionale degli organi dopo l’intervento.
Uno sforzo che il Policlinico compie quotidianamente per cercare di ampliare sempre più il numero di organi disponibili.
Alcuni dei pazienti trapiantati erano molto gravi e a rischio di perdere la vita durante l’attesa.

Pur con le complessità legate al COVID, ancora lontano dall’essere debellato, si continua a dare speranza a pazienti in attesa di trapianto. Per potere procedere con questa intensità sono stati messi a punto protocolli molto rigidi che prevedono controlli serrati per garantire la sicurezza delle procedure durante tutto il percorso del trapianto.
Nonostante il Covid per la maggior parte degli organi l’attività di trapianto del 2020 è in linea con quella del 2019:


