Orari, certificati, intervalli e altro sulla scuola che sarà



La scuola riparte nel nostro Paese quasi ovunque il 14 settembre a eccezione di alcuni anticipi (il 7 a Bolzano) e rinvii (il 24 in Puglia, Sardegna e Calabria).

In attesa delle decisioni finali attese per il 31 agosto, continuiamo a elencare alcune direttive che con tutta probabilità saranno presenti nel testo.

Misurazione della febbre
La misurazione della febbre al mattino (con 37,5 l’alunno non dovrebbe nemmeno uscire di casa), competerà salvo ultimi cambiamenti alle famiglie.

Orario d’ingresso
I dirigenti decidono l’orario d’ingresso e di uscita tenendo in considerazione le indicazioni del comitato tecnico scientifico sul bisogno di ridurre la presenza di studenti sui mezzi pubblici (si discute tra il 75 – 80% di capienza massima).

Lezioni a turni
Sempre i dirigenti potranno prevedere più turni di lezione nel tentativo di ridurre il numero di studenti presenti contemporaneamente.

Intervallo
Si pensa a un intervallo anch’esso a turni e dove possibile da farsi in classe sempre per evitare assembramenti.

Mensa
Da utilizzarsi (a turni) solo garantendo il distanziamento. Probabile “lunch box” con mono porzioni e accessori usa e getta da consumare al proprio banco.

Lo zaino
Va tenuto vicino al banco (questo anche prima) ma non occorre disinfettarlo all’ingresso.

Attività pomeridiane
Potranno ricominciare sempre garantendo il rispetto delle misure di prevenzione indicate dai protocolli, prima fra tutte, il distanziamento.

Certificato medico per assenza (5 giorni)
Per ora si prevede obbligatorio se l’alunno/a è stato in quarantena oppure ha fatto un tampone per sospetto Covid-19

Studenti con la febbre o sintomi a scuola
Solo i genitori (o un adulto delegato) potranno presentarsi dopo la telefonata della scuola per riprendere il minore. Dovrà seguire il contatto telefonico con il pediatra per la procedura prevista.

Nella speranza che da noi vada un po meglio ad esempio guardando alla Germania (riaperte le scuole in metà del territorio) dove 350 insegnanti e 6mila studenti risultano in quarantena già dopo pochi giorni dalla ripresa delle attività didattiche.

Claudio Corrado