
All’interno è tutto pronto: percorsi di entrata e uscita differenziati, gel disinfettante in ogni postazione, banchi distanziati nelle classi, bene esposte le regole che i docenti condivideranno con i ragazzi in queste prime ore e durante tutto questo particolare anno scolastico e, alla lavagna, i messaggi di ben tornati degli loro insegnanti. All’ingresso dell’atrio, in bella vista, un registro per tracciare tutte le presenze, per sapere sempre chi è entrato a scuola in un determinato giorno.
Oggi alla scuola secondaria di primo grado Lanfranco di Modena hanno firmato e lasciato i loro recapiti anche il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e l’assessora all’Istruzione Grazia Baracchi in visita ad alcuni plessi scolastici per un saluto a tutti gli studenti nel giorno della prima campanella di un anno scolastico molto particolare, oltre che a dirigenti, insegnanti e collaboratori scolastici che in questi mesi hanno collaborato con il Comune riorganizzando gli spazi, oltre l’attività didattica, in modo da fa ripartire la scuola in presenza.
Nell’ambito dei lavori che hanno interessato tutti gli istituti comprensivi della città, alle Lanfranco diverse pareti sono state abbattute o spostate per poter accogliere tutti gli studenti nel rispetto delle distanze previste dalle misure anti-Covid. La dirigente scolastica Patrizia Fravolini mostra il lavoro fatto, l’ampliamento delle aule che consente di non lasciare a casa nessuno, a partire da un alunno con disabilità che questa mattina ha fatto ingresso a scuola insieme ai suoi compagni e che potrà con loro condividere anche la presenza in aula grazie agli ampi spazi ottenuti. I lavori sono stati anche l’occasione per valorizzare vecchi spazi ricavando una nuova grande sala che diventerà a breve, non appena arrivate le attrezzature, l’aula tecnologica, in grado di ospitare anche le classi più numerose.

All’interno dell’edificio, circondato da un ampio giardino al Villaggio Zeta, frecce colorate indicano le sedute da non utilizzare, come i percorsi di ingresso e di uscita e fuori da ogni classe, appesi agli attaccapanni, ci sono i sacchetti in cui i bambini hanno riposto le giacche. La maestra della classe più numerosa, poco abituata a vedere i suoi bambini da lontano, si è anche dotata di un piccolo microfono che le permette di farsi sentire bene da tutti i 28 alunni, senza abbassare la mascherina e rinunciare ad avvicinarsi ai banchi.
Da parte loro gli alunni, sanno che a scuola dovranno portare solo il materiale essenziale, che non lo potranno scambiare con i compagni; all’interno della cartella, insieme alla merenda, la mamma ha messo anche il gel igienizzante e una mascherina di riserva, in attesa che la scuola distribuisca quelle che arriveranno dal ministero. E sono pronti a imparare le nuove regole, ma tutto questo per loro poco importa, rapidamente diventerà la nuova normalità; felici salutano i signori che sono venuti in visita, ciò che conta è essere tornati a scuola, rivedere insegnanti, compagni e farsi nuovi amici.

