
“E’ fondamentale che il Governo traduca immediatamente l’impegno assunto con la categoria in provvedimenti fiscali formali che consentano agli autotrasportatori di avere il tempo di adattare le proprie aziende, modernizzando il parco veicolare, al taglio dei rimborsi sulle accise che, come sappiamo, rappresentano una boccata di ossigeno fondamentale per le imprese, perennemente penalizzate dai costi più alti d’Europa e da una concorrenza spietata praticata dalle aziende dell’Est Europa – conclude Cinzia Franchini -. Il rischio, in assenza di provvedimenti tempestivi che offrano certezze agli imprenditori, è che la proroga sugli stop ai rimborsi per i mezzi più obsoleti paralizzi l’intera categoria. Chi avrà ancora la forza di resistere non potrà che aderire ad un inevitabile fermo dell’autotrasporto, gli altri si arrenderanno all’idea che in questo paese non è possibile fare impresa e spegneranno per sempre i loro autocarri”.

