
L’uomo, un 52enne italiano, che si trovava dentro casa veniva fermato dai carabinieri di Brescello che ricostruito l’accaduto lo dichiaravano in arresto per il reato di lesioni personali aggravate. Lo steso al termine delle formalità di rito è stato ristretto nel carcere di Reggio Emilia a disposizione della Dr.ssa Maria Ruta Pantani, sostituto presso la Procura reggiana titolare dell’inchiesta. Nell’abitazione i carabinieri hanno recuperato e sequestrato il martello che a detta della donna sarebbe stato utilizzato dal marito per colpirla durante la lite.
L’origine dei fatti ieri sera intorno alle 19.30 quando al 112 giungeva segnalazione da parte di una ragazza che, trovandosi fuori casa, comunicava di essere stata chiamata dalla madre che era stata picchiata dal padre. Sul posto veniva inviata una pattuglia della stazione di Brescello che all’arrivo notavano in strada una donna che si presentava con un vistoso gonfiore alla mandibola sx, con un ematoma che si estendeva su tutta l’emifaccia sx a causa della rottura di alcuni capillari. Presentava inoltre un gonfiore all’altezza dell’osso parietale e un vistoso zoppicamento per un dolore alla gamba dx. Soccorsa dai sanitari che la conducevano in ospedale, la donna riferiva ai militari di essere stata picchiata dal marito che l’aveva colpita in testa con un martello, rinvenuto dai militari su indicazioni della stessa donna in un ripostiglio posto al piano terra della casa. Nel contempo giungeva il marito che confermando la discussione, nata a suo dire perché la donna si rifiutava di svolgere le faccende domestiche, negava di averla colpita con il martello sostenendo averle dato uno schiaffo. Gli accertamenti svolti dai carabinieri e la natura delle lesioni della donna, poi ricoverata in ospedale, vedevano i militari procedere al sequestro del martello e arrestare l’uomo per lesioni personali aggravate.
Condotta violenta che pare, stando alle prime risultanze, non sia un caso isolato. L’uomo avrebbe almeno in altre circostanze usato violenze con la donna tanto che un anno fa la stessa – per quanto riferito ai carabinieri – pur non sporgendo denuncia era ricorsa alla cure in ospedale.

