
Alla cerimonia, che si è tenuta oggi pomeriggio a palazzo Europa, sono intervenuti i familiari di Paganelli, l’Arcivescovo di Modena-Nonantola mons. Erio Castellucci e il presidente della Provincia Giandomenico Tomei, che poi hanno partecipato a un incontro on line sui 70 anni della Cisl di Modena e su quello che può fare oggi il sindacato per affrontare la crisi causata dal Covid.
Scomparso il 3 gennaio 2019 all’età di 98 anni, Paganelli è stato prima vicesegretario della Cisl modenese (dal 1950 al 1958), poi segretario provinciale dal 1959 al 1973.
«Nella sua lunga vita Gigi non è stato solo un grande sindacalista, ma tante altre cose – ha ricordato il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta – Poiché ha sempre creduto molto nell’importanza della cultura, istruzione e formazione dei sindacalisti, tanto da diventare negli anni ottanta direttore del centro studi nazionale della Cisl a Firenze, intitolargli la nostra biblioteca era il minimo che potessimo fare. Tra l’altro Paganelli ha donato alla nostra biblioteca le sue pubblicazioni sindacali».

La biblioteca contiene attualmente circa 5 mila libri e oltre 2 mila articoli di riviste utili per l’attività sindacale; i primi libri e riviste risalgono al 1948. Con i suoi 7 mila titoli quella della Cisl Emilia Centrale (territorio di Modena) è la più fornita biblioteca specializzata nella raccolta di materiale sull’attività sindacale esistente in Emilia-Romagna e una delle poche in Italia.
Oltre a libri, riviste e articoli di carattere sindacale, la biblioteca Cisl conserva documenti prodotti da enti pubblici e associazioni di categoria e dedicati a tematiche di interesse per i lavoratori.
Ci sono, per esempio, i primi progetti di sviluppo di alcuni Comuni, come quello di Modena, analisi, ricerche e studi sulla contrattazione, organizzazione del lavoro, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

