
In concreto si tratta di oltre 60.000 pasti di alta qualità pensati per servire un vitto speciale, da Natale a Capodanno, alle persone bisognose già supportate ordinariamente nelle città di Reggio Emilia, Piacenza e Forlì, in Emilia-Romagna, a cui si aggiungono i centri di Roma, Milano, Torino, Savona, Genova, Trieste e Bari.
Durante gli otto giorni coperti dal progetto, si alternano due menù composti ciascuno di primo, secondo e dolce.
“In un periodo di così profonda crisi – commenta Maria Chiara Visconti Gramoli, presidente della Mensa del Vescovo – è fondamentale la sinergia tra chi produce beni alimentari, chi li distribuisce e chi domanda un pasto gratuito. Siamo grati alla Fondazione Francesca Rava, al Gruppo EcoEridania e a Eataly per questa generosità condivisa, che tra l’altro fa conoscere la nostra realtà caritativa al di fuori dell’Emilia: i prodotti cucinati hanno permesso di realizzare un servizio di asporto di qualità eccellente. Speriamo di poter tornare presto alla somministrazione dei pasti a tavola, perché la mancanza che noi volontari sentiamo di più, specialmente in queste festività, è quella di poter dare asilo a chi ha bisogno. Sono sempre stata convinta che la Provvidenza esiste e ogni giorno vediamo esempi di come il bene sappia davvero accorciare le distanze”.

