
La colpa dei falsi questi allarmi dovuta proprio ai botti di capodanno. Un inizio anno avviatosi con chiamate pervenute al 112 dei Carabinieri del comando Provinciale di Reggio Emilia anche per liti tra vicini di casa (chiamate per rumori in conseguenza ai festeggiamenti del Capodanno che disturbavano chi voleva riposare) e tra familiari all’interno delle mura domestiche.
In alcuni casi l’escandescenza tra le persone coinvolte è stata ricondotta all’uso smodato di bevande alcoliche. Telefonate sono giunte anche da alcuni cittadini che hanno chiamato lamentandosi per l’esplosione dei fuochi d’artificio.
Sono poi giunte telefonate anche da parte di chi ha voluto fare semplicemente gli auguri ai Carabinieri reggiani ringraziandoli per il lavoro quotidianamente svolto.
Negli ospedali della provincia, secondo quanto accertato dai carabinieri, non hanno ricorso alle cure mediche persone ferite dallo scoppio di petardi in occasione dei festeggiamenti del Capodanno.
Da registrare infine l’intervento dei carabinieri e del 118 presso un’abitazione di Guastalla dove sono stati prestati i soccorsi a una famiglia italiana (marito e moglie 40enni e due figli minori) colti da malore per intossicazione da monossido di carbonio ricondotto al malfunzionamento della caldaia. I 4 intossicati, non gravi, sono stati condotti presso l’ospedale di Fidenza per il trattamento in camera iperbarica.

