
Le vittime in un primo momento, non accorgendosi dei danni riscontrati in seguito sulla rete, erano rimasti impietositi del presunto ladro che riferiva di aver fame, tanto da donargli un panettone. Ma subito dopo averlo congedato, riscontrando i danni subiti, decidevano di rintracciarlo; ne scaturiva una colluttazione.
Gli operatori di polizia, a seguito degli accertamenti di rito, deferivano in stato di libertà lo straniero per violazione degli artt. 624 bis – 56 del codice penale e per l’art.4 legge 11/1975 e procedevano al sequestro di una tenaglia di ferro della lunghezza complessiva di 23 cm, una pinza di ferro di 18 cm, una forbice per lamiera, una tronchese-cesoia e una torcia portatile, rinvenute in possesso dell’uomo.

