
In suo ricordo è stata deposta una corona di alloro dinanzi alla stele a lui dedicata nel piazzale antistante la Questura.
Palatucci nacque a Montella (AV) il 31 maggio 1909. Avvocato, non esercitò la professione forense per intraprendere la carriera nell’Amministrazione della Polizia di Stato e fu assegnato a Genova come vice commissario. Da 15 novembre 1937 fu responsabile dell’Ufficio Stranieri della Questura di Fiume, adoperandosi a favore degli ebrei e dei perseguitati politici e razziali.
Nominato successivamente Questore reggente, in 7 anni, salvò da sicura morte migliaia di ebrei.
Dopo il proclama di armistizio di Badoglio dell’8 settembre 1943, nel primo anno di occupazione nazista, mise in salvo ancora un migliaio di ebrei. Il 13 settembre 1944 fu arrestato e ristretto nel carcere Coroneo di Trieste. Condannato a morte e poi graziato, il 22 ottobre successivo fu deportato nel lager di Dachau in Germania con matricola 117826, dove morì il 10 febbraio 1945, a soli 36 anni.
Hanno partecipato alla cerimonia le massime autorità cittadine e le rappresentanze dell’A.N.P.S. di Modena e Sassuolo.

Dopo l’intervento del Sindaco Giancarlo Muzzarelli, è stata data lettura di un salmo da parte del Rabbino Capo della Comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia, Benjamino Goldstein; la cerimonia si è conclusa con un breve e sentito discorso del referente Provinciale dell’Associazione “Giovanni Palatucci”, Davide Rioli.

