Un 25 aprile sobrio con celebrazioni nel rispetto della normativa covid e con quanto indicato dalla Prefettura, quello tenutosi questa mattina in piazza Costituente a Mirandola. Presenti il Sindaco di Mirandola Alberto Greco e l’Assessore Antonella Canossa. All’esecuzione dell’Inno nazionale e poi del silenzio, da parte della Filarmonica “Guglielmo Andreoli”, il Sindaco si è avvicinato alla corona d’alloro deposta nei pressi del Palazzo Comunale.

“Senza libertà non possiamo vivere – ha poi evidenziato il Sindaco – anche se vivere liberi significa autolimitarsi per il bene comune come in questa fase emergenziale. Dobbiamo resistere. Oggi la resistenza, in questa ricorrenza che dovrebbe essere di festa, ci fa riflettere sui tanti morti che tutti i giorni si aggiungono ai precedenti ma al tempo stesso deve rappresentare l’arma vincente per abbattere il morbo mortale. Abbiamo il dovere di ricordare tutti coloro che lottando con valore hanno dato la vita per la nostra libertà. Abbiamo però l’altrettanto dovere di non dimenticare il sacrificio di chi, da oltre un anno a questa parte, ha dato la vita, ha sofferto e sta soffrendo per riconquistare quella libertà al momento negata, causa la pandemia in corso. Ai famigliari di ciascuna delle vittime vanno i sentimenti di partecipazione al lutto da parte della nostra comunità nazionale così come va espressa riconoscenza a tutti coloro che si trovano in prima linea per combattere il virus, i medici, gli infermieri e tutto il personale sanitario che lavora e ha lavorato per sconfiggere il male.”
“Oggi è un giorno di speranza – ha quindi concluso il primo cittadino – perché si inizia a vedere l’uscita dal tunnel della pandemia e la volontà di farcela ci spinge sempre più verso il risultato finale che ci renderà ancora una volta liberi.”


