
“Lo sport è un veicolo di inclusione, partecipazione e aggregazione sociale nonché uno strumento di benessere psico-fisico e di prevenzione – ha dichiarato il Sindaco di Castelfranco Emilia Giovanni Gargano sottolineando come – questa iniziativa, però, non è rivolta “solo” al mondo dello sport, ma da lì parte per allargarsi a tutto tondo alla quotidianità, alla vita di ognuno di noi. Le sconfitte, infatti, non hanno etichette o colori particolari, possono essere sportive, professionali, sentimentali, scolastiche, interpersonali, ma il punto centrale è un altro: concentrarsi sulla gestione di questi momenti, mai semplici, puntando la lente d’ingrandimento sull’accettazione e sulla voglia e forza di ripartenza. A mia figlia, ad esempio, non dirò mai devi vincere per forza o, viceversa, devi essere contenta di una sconfitta, no. Le dico e le dirò di giocarsela, sempre e con il massimo dell’impegno”.
“I nostri fari attraverso questa bella iniziativa – ha poi aggiunto l’Assessore allo Sport e alla Cultura Leonardo Pastore – saranno infatti puntati sull’elaborazione e sull’analisi di ciò che è andato storto per utilizzarlo a proprio favore e farne uno strumento di rilancio personale, ma anche collettivo e quindi condiviso, facendo comunità anche sotto questo punto di vista. Il campo visivo sarà larghissimo, veramente a 360° su tutti gli aspetti della vita, ma chiaramente un’ampia fetta delle riflessioni non potrà che essere legata al mondo dello sport, straordinaria scuola di vita e di valori, per tutti, dai grandi ai più piccini, dai semplici amatori fino ai grandi campioni. Basta infatti volgere lo sguardo alle cronache di questi giorni, dalle Olimpiadi alle Paraolimpiadi fino agli Europei di volley femminile: un lungo e ricco elenco, per fortuna per i nostri colori, di campioni arrivati in vetta, arrivati a medaglia, ma con alle spalle sconfitte cocenti o, quantomeno, non certamente con i favori dei pronostici. Tutti campioni e campionesse, di sport e di vita, che hanno saputo affrontare sconfitte e ostacoli, finendo per giganteggiare”.

