
Comune e Fondazione hanno infatti cofinanziato i lavori di ristrutturazione, previsti inizialmente per il 2020 ma poi rinviati a quest’anno a causa dell’emergenza epidemiologica. Il progetto è stato illustrato ai genitori dei bambini che frequentano l’istituto, che successivamente hanno potuto visitare i locali rinnovati per vedere i lavori eseguiti.
I lavori, presentati dall’Ing. Alessio Zanoli, avevano l’obiettivo di superare alcune criticità strutturali messe in evidenza da uno studio eseguito dopo il sisma del 2021. Gli interventi hanno quindi riguardato la struttura portante della scuola, con l’inserimento di cerchiature in fibra di carbonio che hanno migliorato molto le caratteristiche antisismiche dell’edificio. Oltre alla messa in sicurezza, il progetto ha previsto anche la sostituzione degli infissi del piano terra, il rifacimento dei pavimenti e la sistemazione di alcune pareti interne, conferendo così agli ambienti un aspetto più gradevole e accogliente. L’importo complessivo dei lavori è stato di 120mila euro, di cui 70mila cofinanziati dalla Fondazione, 20mila dal Comune di San Cesario e i restanti a carico della scuola stessa.

“Il nostro sostegno attivo alla comunità – sottolinea il Consigliere di Amministrazione della Fondazione di Modena, Valerio Zanni – si esprime attraverso una molteplicità di azioni, fra queste il lavoro condotto a contrasto della povertà educativa e a supporto delle istituzioni a diverso titolo impegnate per gli stessi risultati. Dare a bambine e bambini l’opportunità di imparare in ambienti sicuri e idonei è un modo di generare valore sociale che rispecchia a pieno l’impianto valoriale della Fondazione di Modena”.
Intervenendo a nome della parrocchia e della Scuola, don Luca Palazzi ha espresso la comune soddisfazione per il lavoro compiuto. “Siamo contenti di avere potuto finalmente realizzare l’intervento già preventivato per l’estate scorsa ma purtroppo rinviato a causa della pandemia che ha necessariamente rivoluzionato le priorità. Siamo grati alle tante persone che si sono spese per completare, in soli due mesi, questa ristrutturazione che rende la scuola certamente più sicura ma anche più gradevole e funzionale. La collaborazione quotidiana tra impresa, direzione dei lavori e parrocchia – nonché il sostegno, non solo economico, del Comune e della Fondazione, sono un segnale importante perché ci ricordano come, soprattutto in questi tempi, il coordinamento e alcuni valori condivisi possano rendere possibile la progettazione e realizzazione di obiettivi importanti”.


