
Dalle risultanze investigative è emerso come la vittima, un esercente 54enne abitante nella bassa reggiana, dallo scorso mese di luglio era perseguitato e sottoposto a continue condotte minacciose e violente che lo vedevano essere vittima anche di danneggiamento del suo locale. Condotte persecutorie, stando al capo di imputazione del provvedimento cautelare eseguito dai carabinieri, consistenti in percuoterlo il 23 luglio scorso all’interno del locale per il semplice rifiuto di cambiare monete con una banconota colpendolo a schiaffi e pugni in testa e scagliando più volte contro il bancone il registratore di cassa danneggiato irrimediabilmente; danneggiare, la notte tra il 27 e il 28 agosto scorsi, la vetrina del locale infranta a seguito del lancio di un corpo contundente; minacciarlo, il 27 agosto 2021, di spaccargli la testa brandendo un corpo contundente se non avesse ritirato precedente denuncia; presentarsi nel locale il 28 agosto successivo e mostrandogli una ferita lo minacciava di denunciarlo accusandolo falsamente di essere il responsabile della lesione; inseguendolo il 29 agosto con la macchina, sbarrandogli la strada e colpendolo al basso ventre minacciandolo se non avesse ritirato la denuncia.
Condotte persecutorie che hanno cagionato alla vittima un grave e perdurante stato d’ansia nonché un mutamento delle sue abitudini di vita e di lavoro. Gravi episodi quelli denunciati dall’esercente che riscontati dai militari in forza alla stazione di Fabbrico e hanno visto la Procura reggiana richiedere ed ottenere dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia il citato provvedimento di natura cautelare che è stato eseguito dai Carabinieri che hanno posto fine alle vessazioni dell’uomo.

