
In particolare il direttore generale ha visitato il cantiere del futuro PS, per verificare da vicino l’avanzamento dei lavori. Un cantiere che segue quello già concluso sulle due sale operatorie entrate in funzione a gennaio 2020, pochissimo tempo prima dello scoppio della pandemia e oggi utilizzate per chirurgia generale, ortopedia, oculistica, urologia, ginecologia e otorinolaringoiatria. Grazie a tecnologie biomediche all’avanguardia e standard di sicurezza elevati che si uniscono all’alto livello di professionalità presente, come la guardia anestesiologica H24, è stato possibile garantire per tutto il tempo dell’emergenza legata al coronavirus, le urgenze ortopediche dell’area Pavullo-Vignola (essendo quest’ultimo stato dedicato al covid), che costituiscono un tipo di prestazione ad alta intensità. Oltre a questo gli anestesisti hanno garantito la presa in carico ottimale dei pazienti covid del territorio durante le fasi più dure dell’emergenza.
La visita, che segue quelle già effettuate dalla Direzione prima della pausa estiva nelle altre strutture della rete provinciale, e che di fatto segna la ripresa di una sorta di itinerario di incontro tra i professionisti e la Direzione stessa, ha consentito a Brambilla di portare un ringraziamento diretto, di persona, per il grande impegno che – come egli stesso ha in più occasioni sottolineato – non è mai venuto meno da parte del personale Ausl, nonostante il perdurare di una condizione di emergenza molto faticosa da sostenere. In occasione dell’incontro, inoltre, Brambilla ha voluto smentire le dichiarazioni riportate negli ultimi giorni su un ospedale progressivamente svuotato.

Negli ultimi 4 anni sono stari nominati nuovi primari: direttore della struttura complessa di Ortopedia Vignola e Pavullo il dottor Luca Fontana (luglio 2017), il dottor Battista Guidi direttore struttura complessa di Pediatria di Pavullo (marzo 2018), la dottoressa Fabiola Giovannini responsabile della Struttura Semplice Dipartimentale Laboratorio Analisi di Pavullo (maggio 2018), il dottor Giovanni Violi direttore della struttura complessa del Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza di Pavullo (gennaio 2021), che prima era una struttura semplice; la dottoressa Silvia Neri è direttrice della struttura complessa Chirurgia Generale Ospedale di Sassuolo e Area Sud (ottobre 2018), la dottoressa Giuseppina Caloro Direttore della struttura complessa Salute mentale adulti area sud (gennaio 2021). Già bandito, infine, il concorso per il primario della Medicina dopo il pensionamento del dottor Giorgio Cioni, il cui operato è riconosciuto a livello provinciale, essendo anche stato direttore del dipartimento aziendale di Medicina interna.
Anche la direzione sanitaria dell’ospedale – prima unica fra Vignola Sassuolo e Pavullo – è stata resa autonoma attraverso la creazione di una struttura di direzione ad hoc assegnata al dottor Gabriele Romani.
“Oggi siamo concentrati sulla campagna vaccinale – ha dichiarato ai primari chiedendo loro di portare il suo saluto a tutto il personale – ma siamo consapevoli che ciascuno ha un ruolo preciso nel far funzionare tutti gli ingranaggi di un ospedale, e sono grato per tutto il lavoro che avete fatto senza risparmiarvi mai. Non sappiamo nel dettaglio cosa ci riserverà quest’autunno ma auspichiamo di poter proseguire e rafforzare tutte quelle attività ordinarie come chirurgia programmata e specialistica ambulatoriale, che durante la prima fase emergenziale si erano interrotte e che poi invece abbiamo continuato ad erogare, se pure con limitazioni, durante la seconda e terza ondata. So che sarà uno sforzo ulteriore ma la squadra di professionisti è forte e sarà all’altezza del compito”.
Il Direttore generale ha voluto rassicurare il personale sugli investimenti in corso sulla struttura, a partire dai cantieri per il miglioramento della sicurezza (antincendio e antisismica) e per il rafforzamento del PS che sarà ampliato e reso più funzionale anche alla luce delle nuove normative anti-contagio. Ha inoltre voluto ricordare tutti i lavori di potenziamento effettuati prima dell’emergenza, impegnandosi a proseguire nella valorizzazione della struttura, a partire dai professionisti che vi lavorano.

