
Oltre alle sanzioni amministrative contestate per la mancanza del green pass, sia al lavoratore che al datore di lavoro, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro di Modena, hanno provveduto ad adottare il provvedimento di sospensione dell’attività sia perché il numero dei lavoratori impiegati “in nero” era superiore al 10% del totale e sia per le gravi irregolarità in materia di sicurezza sul lavoro riscontrate. Il bar potrà riaprire solo dopo aver regolarizzato le carenze di sicurezza e aver regolarmente assunto il lavoratore irregolare, che tuttavia potrà essere impiegato solo dopo aver ottenuto il green pass.
Nel corso dell’ultimo mese, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro di Modena, coordinati dal locale Ispettorato territoriale del lavoro, hanno sottoposto a controllo decine di aziende della Provincia, verificando il possesso del green pass di circa un centinaio di lavoratori. Nel corso di questi controlli, la chiusura dell’attività é stata adottata di recente, anche nei confronti di un ristorante etnico di Carpi che impiegava una cameriera “in nero” e non era in regola con le norme della sicurezza sul lavoro.
Le attività di verifica dei green pass e dell’attuazione dei protocolli d’intesa tra parti sociali e datori di lavoro nei luoghi di lavoro, proseguiranno anche nei prossimi mesi.

