Alessandro Zan presenta il suo “Senza paura” al parco Rocca di Castelnovo Sotto



Alessandro Zan, deputato del Partito Democratico, è il relatore del disegno di legge che porta il suo nome e che punta a introdurre misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità. Sarà lui l’ospite all’incontro organizzato dal Comune di Castelnovo Sotto, domenica 15 maggio, alle ore 17, al parco Rocca.

Zan presenterà il suo libro dal titolo “Senza Paura”: un racconto autobiografico intimo e privato in cui l’autore condivide con il lettore il suo percorso faticoso, ma consapevole di militante Lgbt, dagli inizi nella piccola provincia padovana fino ai banchi della Camera dei deputati. Ma non solo: Zan spiega le necessità di una legge che combatta l’odio, l’omotransfobia, la misoginia, l’abilismo. Denuncia l’approccio eteronormativo del diritto, il patriarcato nelle sue molteplici e inconsce forme di dominio. Infine racconta quelli che sono i sostenitori del Ddl e gli oppositori più accaniti e mascherati. Partendo, però, da un presupposto chiaro: quella che porta il suo nome è una legge a tutela di tutti. Per amare chi si vuole, senza paura. Per essere sé stessi, senza nascondersi. “Senza paura” è il grido gioioso e determinato di un Paese che vuole cambiare davvero, per uscire dal bigottismo e somigliare sempre di più ai Paesi più avanzati in tema di diritti civili.

All’incontro, che sarà moderato dalla giornalista del Resto del Carlino Reggio, Giulia Beneventi, parteciperà la consigliera regionale Roberta Mori, prima firmataria della Legge Regionale contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento o dall’identità di genere.

Per partecipare prenotarsi contattando o scrivendo via Wa al numero 331.1972416. In caso di maltempo l’incontro si sposterà nella sala del Consiglio comunale.

Ricordiamo che recentemente il Pd ha scelto di ripresentare il DDL Zan nel suo testo originale, in Parlamento, a distanza di sei mesi dall’affossamento in Senato, quando ci furono applausi dall’altra parte dell’emiciclo. Il testo, in 10 articoli, è quello approvato dalla Camera nel 2020 e bocciato dal Senato lo scorso novembre, dove sono venuti meno voti di forze che invece avevano dato il loro sostegno a Montecitorio.