
L’ordinanza vieta il prelievo dalla rete idrica di acqua potabile per usi extra-domestici: dalle 7 alle 20 è vietato il lavaggio di aree cortilive, auto e moto (esclusi impianti autorizzati) e dalle 7 alle 22 l’annaffiamento di orti e giardini, con l’esclusione di campi da calcio con manto erboso, campi da tennis, giardini e parchi di uso pubblico, qualora l’organizzazione del servizio non consenta l’annaffiamento notturno, nonché i servizi pubblici di igiene urbana
Nessuna limitazione è prevista invece per i normali usi domestici, agricoli, zootecnici e comunque per tutte quelle attività autorizzate per le quali sia necessario l’uso di acqua potabile.
Le violazioni alle disposizioni dell’ordinanza prevedono sanzioni amministrative da 25 a 500 euro, il controllo è demandato alla Polizia locale.
Nella stessa ordinanza, inoltre, si invitano cittadini ad un uso razionale e corretto della risorsa idrica, per evitare inutili sprechi.
Nell’analisi di contesto climatico e territoriale del PAESC del Comune di Fiorano Modenese si evidenzia un significativo trend di crescita dei fabbisogni idrici e dei prelievi di acque superficiali e sotterrane del territorio, quindi diventa prioritario oltre che nell’efficientemente delle reti di adduzione e distribuzione, anche definire politiche di risparmio idrico e contenimento dei consumi, che portino ad uso sostenibile della risorsa acqua per affrontare gli effetti locali di cambiamenti climatici che stanno riducendo la disponibilità nel periodo estivo.
A questo scopo è possibile adottare alcuni semplici accorgimenti: controllare il corretto funzionamento dei propri impianti idrici, per individuare eventuali perdite; usare i frangigetto per i rubinetti; innaffiare le piante con sistemi a irrigazione a goccia e temporizzati; utilizzare lavatrici e lavastoviglie sempre a pieno carico; preferire la doccia alla vasca da bagno; non far scorrere l’acqua durante il lavaggio dei denti, la rasatura della barba o la doccia; non utilizzare acqua corrente per il lavaggio di stoviglie e verdure, ma solo per il risciacquo; riutilizzare l’acqua usata per lavare frutta e verdura per innaffiare le piante.

