
Il servizio Piedibus, attivo dal 2013 grazie a un’idea del cittadino Matteo Pacifici, e sostenuto fin dall’inizio e nel tempo dalle varie amministrazioni comunali, rappresenta oggi un vero patto di comunità, coinvolgendo soggetti pubblici e privati. Incremento della mobilità sostenibile, salvaguardia della salute e sviluppo della socialità di grandi e piccoli, sono alcuni degli aspetti più importanti di questo rituale mattutino che si svolge dal primo all’ultimo giorno di scuola. Il Piedibus, rivolto esclusivamente ai bambini della scuola primaria, conta quest’anno 89 bambini iscritti, distribuiti giornalmente su tre percorsi: la linea “Volpino”, in partenza da via Perosi; la linea “Leprotto”, in partenza da via Berlinguer e, appunto, l’ultima linea “Scoiattolo” ufficialmente avviata questo mese.
Grazie a una convenzione tra Comune e Auser (Associazione per l’invecchiamento attivo), il servizio può contare sulla presenza di volontari; ma non solo. Da sempre il coinvolgimento comunitario riguarda anche le famiglie, le aziende, le associazioni e gruppi di cittadini che donano ai bambini gilet rifrangenti. Dal 2013 sono oltre 400 i bambini iscritti al servizio, mentre circa 50 sono i volontari il cui coordinamento passa anche attraverso gruppi Whatsapp e Facebook. Secondo alcune stime elaborate dal Comune, sono circa 40 le auto in meno ogni mattina sulle strade di Campogalliano. Un dato che contribuisce a una diminuzione di 28 kg di CO₂ giornaliera nell’atmosfera.

