
L’ordinanza, ovviamente incentivata dalle esigenze che la tutela ambientale richiede (tema sempre più dirimente), riguarda sia gli impianti domestici – particolarmente inquinanti per l’atmosfera – sia quelli degli edifici pubblici.
Dal provvedimento restano esenti le strutture per anziani o sanitarie, le scuole materne e gli asili nido, le piscine e gli edifici adibiti ad attività industriali e artigianali con particolari esigenze tecnologiche o di produzione.
Nel caso si verificasse un abbassamento repentino delle temperature prima del 2 novembre, il Comune potrà comunque decidere di annullare l’ordinanza in qualunque momento.

