
Interverranno il presidente del Circolo Nuraghe Mario Ledda; Bastianino Mossa, presidente FASI (Federazione delle Associazioni Sarde in Italia); Alberto Leonardis, presidente e amministratore delegato del Gruppo SAE, editore della Nuova Sardegna e della Gazzetta di Modena; Leonardo Marras presidente della Fondazione Maria Carta; il sindaco di Fiorano Modenese Francesco Tosi.
E’ stata invitata Alessandra Zedda, assessora al lavoro e vicepresidente della Regione Autonoma della Sardegna.
Sarà presentato il libro ‘Maria Carta voce e cuore della Sardegna’, a cura del giornalista e scrittore Giacomo Serreli, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione, editrice dell’opera.
Sviluppando un tema più volte affrontato negli incontri di gemellaggio fra i Comuni di Fiorano Modenese e di Maranello con i Comuni di Ozieri, Bultei, Burgos e Ittireddu, la Fondazione presenterà il progetto ‘Freemmos – liberi di restare’ sullo spopolamento in Sardegna, finalizzato a sostenere, attraverso una serie di iniziative di carattere culturale anche con l’apporto fattivo della FASI, i piccoli centri a rischio estinzione.
‘Freemmos’ deriva dal termine inglese ‘free’ (libero) e dalla desinenza ‘mmos’, che in lingua sarda significa ‘fermi’.
La colonna sonora dell’evento vedrà protagonisti Maria Giovanna Cherchi, una delle più importanti interpreti del repertorio sardo e i Fantafolk, Vanni Masala all’organetto e Andrea Pisu alle launeddas, apprezzati per il loro virtuosismo e per la capacità di coniugare gli schemi ritmici dei balli sardi con influenze esterne.

