
Il classico di J.D. Salinger è tradizionalmente considerato il primo grande romanzo di ribellione pubblicato all’inizio dei “tranquilli anni Cinquanta”. A ben guardare, però, è lo stesso autore a dirci che quella ribellione è un falso mito: Salinger, che ha visto l’orrore della seconda guerra mondiale da vicino, ha capito che non c’è più un dentro e un fuori a un sistema che ha trasformato il libero arbitrio in una sorta di utopia. È una consapevolezza che il giovane Holden acquisisce non sui banchi di scuola ma vivendo la città come luogo di esperienze alternative. Nel romanzo, New York diventa così un vero e proprio contro-ambiente formativo che mette in crisi il modello di vita made in the USA.
Elena Lamberti (Università di Bologna) è specializzata in letteratura modernista, memoria culturale, ecologia dei media, letteratura di guerra, letteratura e scienze cognitive. Il suo volume Marshall McLuhan’s Mosaic ha vinto il MEA Award 2016 for Outstanding Book in the Field of Media Ecology.
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