
Alla sua individuazione gli investigatori dell’Arma sono arrivati dopo lunghe indagini, con visioni di telecamere e numerosi interrogatori. L’indagato, che abita poco distante dal luogo del ritrovamento, era presente nel bar giovedì 17 novembre, quando Alice si era incontrata con un collega. Non risulta che i due si conoscessero in precedenza. Gli inquirenti ipotizzano che il 29enne sia salito a bordo dell’auto della vittima e l’abbia diretta verso il luogo dove poi è stato ritrovato il cadavere. Irregolare in Italia, risulta destinatario di un’espulsione.
Il 29enne diventa il terzo indagato dopo il marito, sentito formalmente in procura nelle ultime ore, e il collega di Alice con il quale aveva trascorso la serata al bar, iscritti da subito come atto dovuto.

