
La Procura reggiana, condividendo con le risultanze investigative dei Carabinieri di San Polo d’Enza, ha immediatamente richiesto ed ottenuto dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia, l’applicazione nei confronti del presunto stalker, della misura cautelare del divieto di avvicinamento dai luoghi frequentati dalla vittima prescrivendogli il contestuale mantenimento di una distanza di almeno 700 metri e il divieto assoluto di comunicare con la stessa con qualsiasi mezzo, anche per interposta persona.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri l’indagato, non accettando la fine della relazione e soprattutto l’inizio di una nuova relazione che la donna aveva intrecciato con altro uomo, la molestava e la minacciava. In particolare l’uomo si appostava davanti la sua abitazione e si presentava periodicamente presso il suo luogo di lavoro arrivando, in un’occasione, a darle uno schiaffo sul volto, in un’altra le portava un secchio contenente, oltre ad effetti personali del figlio, anche un coltello e una katana, con l’intento di intimorirla. Offese che si estendevano laddove l’uomo pubblicava sul proprio profilo Facebook numerosi post dal contenuto offensivo nei confronti della vittima e del suo nuovo compagno.
Condotte persecutorie che hanno cagionato nella donna un grave stato d’ansia e di paura, tanto da costringerla ad alterare le proprie abitudini di vita. Episodi delittuosi raccolti in una dettagliata denuncia che, riscontrati dai carabinieri hanno portato all’odierno provvedimento cautelare, immediatamente richiesto ed ottenuto dalla Procura di Reggio Emilia. I Carabinieri della stazione di San Polo d’Enza, ricevuta l’ordinanza applicativa vi hanno dato esecuzione. Il relativo procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.

