
La richiesta di riaprire il vecchio tratto di autostrada A1 in disuso per aggirare una frana, era partita dalla Città metropolitana di Bologna su richiesta dei sindaci di Marzabotto e Monzuno, nella serata del 18 maggio. A strettissimo giro era arrivato l’ok del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, competente per concedere l’autorizzazione, e subito dopo Aspi aveva iniziato i lavori per renderla temporaneamente percorribile.
A partire dalla mattinata di venerdì, infatti, sul posto hanno lavorato ininterrottamente squadre della Direzione di Tronco di Firenze di Autostrade per l’Italia per portare avanti nel minor tempo possibile un piano di attività, condiviso con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con le istituzioni del Territorio, al fine di assicurare alle comunità rimaste isolate adeguate vie di collegamento con la rete stradale primaria. I tecnici e le maestranze di Aspi nel dettaglio hanno realizzato nuovi innesti con la strada provinciale, bypassando così i tratti resi inagibili dalle frane, e hanno effettuato attività di manutenzione della pavimentazione, del verde e della segnaletica orizzontale e verticale.
Aspi, portato a termine il programma dei lavori, ha infine consegnato alla Città Metropolitana di Bologna il tratto dismesso del tracciato autostradale affinché ne possa disporre in qualità di ente gestore.


