
Gli pneumatici fuori uso (PFU) sono un rifiuto a tutti gli effetti e sono destinati allo smaltimento e a un eventuale futuro recupero e sono da classificarsi rifiuti speciali. «Crediamo che una soluzione valida – conclude Michelini – sia quella di un sistema di tracciamento degli pneumatici fuori uso realmente efficace e di un impianto sanzionatorio che punisca chi non applica il contributo ambientale previsto dalla legge per il corretto smaltimento dei PFU esausti. Come evidenziano i dati dell’Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia registriamo 12 milioni di euro di contributo ambientale evasi. Dobbiamo contrastare con forza la concorrenza sleale dei rivenditori online e chi importa illegalmente pneumatici in Italia». Lapam Confartigianato ricorda che nello stoccaggio dei PFU, il gommista può raggruppare gli pneumatici in un deposito temporaneo conservandoli per massimo 90 giorni prima di smaltirli. In alternativa al criterio temporale, può decidere di smaltirli quando il quantitativo di rifiuti supera i 30 metri cubi, con almeno uno smaltimento all’anno.

