
Erano presenti al taglio del nastro il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e la vicepresidente con delega alla Protezione civile, Irene Priolo, insieme alla presidente dell’Unione Terre di Castelli e sindaca di Vignola, Emilia Muratori, al prefetto di Modena, Alessandra Camporota, e al presidente della Provincia di Modena, Fabio Braglia.
Situato a ridosso della circonvallazione di Vignola, il Polo della sicurezza è il punto di riferimento per gli 82mila abitanti degli otto Comuni dell’Unione (Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Guiglia, Marano sul Panaro, Savignano sul Panaro, Spilamberto, Vignola e Zocca) e serve un’area che supera i 310 chilometri quadrati di estensione.
Il costo totale del progetto è di quasi 3 milioni e mezzo di euro, con un contributo dalla Regione pari circa a 640mila euro, di cui 235mila dalla Protezione civile.

“Anche la costruzione in sé è stata pensata guardando al futuro- concludono-. Si tratta di edifici sostenibili, realizzati all’insegna del risparmio energetico e sfruttando le nuove tecnologie: sono l’esempio di un modo di costruire innovativo e intelligente”.

