Crevalcore: il sindaco Marco Martelli ancora a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici della Magneti Marelli



Continua l’impegno dell’Amministrazione comunale per la vertenza Magneti Marelli con la presenza del sindaco Marco Martelli alla manifestazione indetta dal sindacato Cigl e con l’adesione di più di 100 associazioni, che si terrà sabato 7 ottobre a Roma.

“Il 7 ottobre sarò alla manifestazione di Roma. – dichiara il sindaco Marco Martelli – Ritengo che questa occasione sarà la prima di una lunga serie di manifestazioni che si dovranno mettere in campo. Quale migliore esempio della vicenda Marelli che stiamo vivendo a Crevalcore, come frutto della assoluta assenza di una politica industriale, dell’incapacità nel saper cogliere i cambiamenti del mercato globale, ma soprattutto il segnale di un’assoluta mancanza di una politica del lavoro. Nei prossimi mesi ci troveremo di fronte a situazioni drammatiche di cui già stiamo vedendo i primi segnali con l’inflazione che si è letteralmente mangiata una grossa fetta del reddito dei lavoratori che vedono i loro stipendi fermi al palo”.

Dopo l’importante partecipazione di domenica sera, che ha visto circa 1.500 persone percorrere le vie del paese per raggiungere il presidio degli operai e delle operaie, e dopo dell’incontro tenutosi martedì 3 ottobre in Regione Emilia-Romagna che ha raggiunto un primo obiettivo, ovvero la sospensione temporanea della chiusura, il primo cittadino prosegue nel suo compito di rappresentante di una comunità che rischia di vedere chiudere un importante presidio industriale.

“Se a questa situazione complessiva – conclude il sindaco – aggiungiamo un fenomeno mai verificatosi in queste dimensioni ovvero l’allontanamento dal sistema pubblico da parte dei lavoratori e delle lavoratrici, capiamo bene che siamo di fronte ad una svolta storica. Le avvisaglie, con la rinuncia di medici e di infermieri, sono arrivate da tempo, ma è tutto il sistema pubblico in generale che sta faticando a mantenere il passo. L’abbandono del pubblico significa minore qualità dei servizi e minori servizi pubblici significano ampliamento della forbice tra chi “può” e chi “non può” con buona pace della nostra Costituzione Repubblicana. Non è il momento di lasciare soli i lavoratori e le istituzioni altrimenti il prezzo da pagare sarà carissimo. Crescita, contrasto alle diseguaglianze e riconversione in chiave ecologica devono essere i nostri obiettivi”.