“Abbiamo sogni da far crescere. Insieme”: SACMI sostiene Ageop

L’associazione bolognese è da oltre 40 anni in prima linea per la ricerca, la cura e i servizi di supporto e assistenza nell’oncologia pediatrica. In occasione del Natale, deliberata la donazione per la “Casa Gialla”, luogo di accoglienza per i bambini e le loro famiglie. Lunedì 18 dicembre la cerimonia inaugurale nei locali della struttura “adottati” da SACMI



SACMI sostiene  “Casa Gialla”, un luogo di cura, di gioco e di vita per i bambini che si ammalano di tumore. Con l’approssimarsi del Natale 2023, il Consiglio di Amministrazione di SACMI ha deliberato un’importante donazione che aiuterà l’associazione a finalizzare l’acquisto della struttura, completando la gara di solidarietà avviata da Ageop nel 2021.

Lunedì 18 dicembre alle ore 11 la cerimonia inaugurale in via Massarenti 11, a Bologna, con la scopertura della targa nei locali “adottati” da SACMI alla presenza del presidente, Paolo Mongardi, e della direttrice di Ageop, Francesca Testoni.

Casa Gialla è un progetto Ageop Ricerca, l’associazione bolognese da oltre 40 anni attiva nella ricerca scientifica e nei servizi di assistenza e supporto nell’ambito dell’oncoematologia pediatrica.

Con la sua sede al Policlinico Sant’Orsola, ogni anno Ageop offre accoglienza gratuita nelle proprie 4 strutture esterne all’Ospedale a centinaia di bambini e genitori, per dare la possibilità, specialmente a chi arriva da fuori Bologna, di affrontare al meglio la lunga e delicata fase della cura e riabilitazione dei piccoli pazienti. Giovani pazienti e famiglie sono quindi ospitati in queste strutture per tutto il tempo necessario alle cure e alle “dimissioni protette”, un tempo spesso molto lungo, diversi mesi o anche anni.

Tra queste strutture, Casa Gialla è l’ultimo “tassello” del sistema di accoglienza integrata di Ageop Ricerca. Acquistata e riqualificata nel 2015, la struttura è stata di recente oggetto di una gara di solidarietà cui hanno aderito artisti, imprese, istituzioni. Tra queste SACMI che con questa importante donazione aiuterà l’associazione a completare il mutuo acceso sull’immobile.

«Nelle nostre case di accoglienza ogni cosa è realizzata perché la vita dei genitori e dei bambini sia circondata da protezione, aiuto, relazione e affetto. L’accoglienza gratuita di Ageop consente alle famiglie di curare i propri figli presso uno dei più importanti ospedali in Italia – rileva la direttrice di Ageop, Francesca Testoni –  ed è anche così che cerchiamo, ogni giorno, di garantire a tutti i bambini l’accesso alle migliori cure disponibili. La tutela del diritto alla cura è tra i nostri obiettivi primari e siamo molto grati a SACMI per il sostegno che ha scelto di esprimere proprio nei confronti dell’accoglienza. Solo insieme, infatti, potremo costruire un futuro migliore per i bambini e gli adolescenti ammalati di cancro».

«SACMI sostiene in tutto il mondo, con iniziative concrete, i diritti fondamentali di formazione e cura delle persone e in particolare dei bambini – sottolinea il presidente di SACMI, Paolo Mongardi – in questo caso abbiamo scelto di sostenere questa importante realtà del territorio attiva in un ambito, la cura dei piccoli pazienti affetti da tumore, che restituisce nel modo forse più pressante e immediato il significato della parola solidarietà e l’importanza di disporre di reti di assistenza e cura adeguate”.

Non un semplice alloggio ma un “organismo vitale” dove sentirsi accolti attraverso il supporto di professionisti, psicologi e volontari qualificati, Casa Gialla è dotata di camere famigliari e di spazi comuni – tra cui la palestra – per mettere in comune esperienze e risorse emotive ed affrontare insieme il percorso terapeutico.

Fondamentale il momento di confronto non solo con i professionisti ma, anche, con le altre famiglie che vivono la stessa drammatica esperienza: esigenze pratiche ma anche psicologiche profonde, affrontate con il supporto dei due counselor dell’associazione che hanno qui alla Casa Gialla la loro sede operativa, con attività 7 giorni su 7.

La palestra, in particolare, è il cuore di quelle attività che permettono di superare l’isolamento, giocando con gli altri bambini e coltivando esperienze e passioni che rendano il tempo di malattia un tempo di vita. Proprio la palestra e la base operativa dei due counselor sono stati intitolati a SACMI a memoria del sostegno ricevuto.