Riqualificazione energetica per 45 edifici pubblici e 80 nuove colonnine di ricarica



L’Unione Terre di Castelli, firmataria nel 2019 del Patto dei sindaci, si è impegnata a ridurre le emissioni nocive del 55% entro il 2030. Per andare verso la cosiddetta “neutralità carbonica” sia i privati che il pubblico devono ridurre i consumi e generare più energia da fonti rinnovabili. Gli otto Comuni dell’Unione Terre di Castelli (Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Guiglia, Marano sul Panaro, Savignano sul Panaro, Spilamberto, Vignola, Zocca) faranno la loro parte prevedendo la riqualificazione energetica di ben 45 edifici di proprietà degli stessi Enti locali e l’installazione di 80 nuove colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

Grazie alla collaborazione con Aess, l’Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile, l’Unione Terre di Castelli è riuscita ad ottenere 60mila euro di finanziamenti europei (EUCF, European City Facility) per costruire una progettazione complessiva che preveda quelli che saranno poi gli interventi concreti da realizzare negli otto Comuni. “Quando ci alziamo di quota e per esempio andiamo a camminare nel nostro splendido Appennino voltandoci verso la pianura spesso vediamo una coltre viola, quell’aria terribile è quella che respiriamo. Non possiamo stare con le mani in mano, dobbiamo fare la nostra parte. Questo è un piano lungimirante e complessivo che rende concreto quel patto dei sindaci che firmammo a Bruxelles e che ci impegna a lavorare tutti insieme affinchè la neutralità carbonica non sia solo uno slogan, ma un obiettivo realmente perseguibile a beneficio della salute e della qualità della vita delle nostre comunità. Si tratta di interventi diversificati e specificamente pensati per le caratteristiche di ogni singolo comune – conferma l’assessore all’Ambiente UTC Umberto Costantini, sindaco di Spilamberto – Nella maggioranza dei casi si interverrà su edifici di proprietà comunale, ma è prevista la generazione di energia fotovoltaica anche su pensiline di parcheggi e altre aree. Speriamo che tanti Comuni in regione ci seguano così da poter fare la differenza insieme”.

“Desidero ringraziare Aess per l’impegno e il lavoro svolto – conferma la presidente dell’Unione Terre di Castelli Emilia Muratori, sindaca di Vignola – E’ grazie ad Aess, ma anche grazie agli uffici e ai tecnici dell’Unione, a cominciare dall’ingegner Paolo Cavalieri, che siamo riusciti a intercettare i fondi europei che ci consentiranno di mettere a punto un progetto ambizioso, ma assolutamente necessario. Aess, con la sua esperienza e le competenze nel settore acquisite in tanti anni di attività, ci accompagnerà anche nella ricerca delle risorse necessarie e nella realizzazione concreta degli interventi di riqualificazione energetica previsti. Com’è noto, infatti, senza un progetto non si può iniziare a chiedere i finanziamenti sia in Italia che in Europa”.

Il progetto verrà presentato alle Commissioni Ambiente e Territorio degli otto Comuni dell’Unione Terre di Castelli, giovedì 25 gennaio, presso la Sala consiliare del Municipio di Vignola, alle ore 20.00. La cittadinanza è invitata ad assistere ai lavori.