Sondaggio Cna Bologna tra i pensionati che possiedono almeno uno strumento digitale

Accedere a Spid ed all’Home banking. Così l’over65 sta utilizzando il digitale, ma il rischio truffe on line sta aumentando



A cosa serve maggiormente ad un pensionato uno strumento digitale come il pc, il tablet o lo smartphone? A usare Spid per accedere ai servizi della pubblica amministrazione e ad usare i servizi bancari on line.

Come ha imparato un over65 ad usare gli strumenti digitali? Soprattutto da solo/a o con l’aiuto di figli e nipoti.

Ha mai subìto truffe on line? Quattro over 65 su dieci hanno subìto un tentativo e il 23% ha subìto almeno una volta un attacco di virus elettronico.

Sono questi alcuni dei dati che emergono da un questionario realizzato da Cna tra un campione di duecento suoi soci pensionati che sono in possesso di almeno uno strumento digitale.

Il questionario è stato organizzato in occasione dell’avvio del Corso di educazione digitale organizzato da Cna Pensionati Bologna con l’Istituto Aldini Valeriani. Un Corso «storico», giunto alla sua decima edizione, che prenderà avvio oggi pomeriggio nelle aule dell’Istituto di via Bassanelli. Il corso con trenta partecipanti è andato ancora una volta «a ruba» ed ha raggiunto il «sold out» subito pochi giorni dopo l’apertura delle iscrizioni.Il corso sarà sempre in modalità «incontro» tra generazioni, le lezioni saranno tenute one-to-one dagli studenti di informatica dell’Istituto che insegneranno ai senior come utilizzare al meglio pc, tablet e smartphone. Come navigare sulla rete, chattare, interagire coi social e difendersi dalle truffe on line.

In queste dieci edizioni sono stati circa 400 i pensionati Cna che si sono seduti nelle aule di via Bassanelli a lezione di digitale. Il corso non si è interrotto nemmeno durante il lockdown: negli anni dell’emergenza pandemia il corso si è tenuto ugualmente, seppure a distanza: i pensionati dalla loro abitazione prendevano lezione dagli studenti Aldini a loro volta bloccati nelle loro case.

Il Corso che partirà oggi prevede 7 lezioni una volta alla settimana sempre di martedì fino alla fine di marzo. Una delle novità del Corso sarà un focus organizzato dall’Istituto Aldini sull’intelligenza artificiale. Un tema non solo di attualità per l’argomento, ma anche per gli effetti che purtroppo sta avendo nell’evoluzione delle truffe on line. In una delle più recenti avvenuta a Bologna, una signora anziana è stata ingannata convincendola che stava parlando con sua figlia, pare che la voce della «finta» figlia fosse stata creata da una «intelligenza artificiale».

 

I risultati del questionario sul digitale

Quale strumento digitale usa tutti i giorni? è stato chiesto da Cna al campione dei suoi associati. Il cellulare ha vinto largamente: il 97% viene usato tutti i giorni, ma pure il pc è molto utilizzato, tutti i giorni dal 55% degli over 65. Il tablet viene utilizzato tutti i giorni dal 12% degli intervistati.

Come definisce la sua conoscenza di questi strumenti digitali? è stata la domanda successiva. Il 41% dichiara di avere una conoscenza sufficiente, il 26% una conoscenza discreta, il 22% la definisce scarsa.

Il questionario poi ha cercato di capire come il pensionato abbia imparato ad utilizzare gli strumenti digitali. Il 52% ha affermato di esserci riuscito da solo, il 28% ha ricevuto un aiuto dai figli e dai nipoti, il 16% grazie alla partecipazione ad un corso Cna.

Cna ha poi voluto indagare su quali fossero le principali difficoltà incontrate dal senior alle prese col digitale. Il 78% non riesce a capire e quindi ad utilizzare tutte le funzionalità dello strumento, il 39% si trova in difficoltà con le parole straniere, il 30% ad utilizzare tutte le applicazioni fornite dagli strumenti digitali.

Molto importante la domanda su «A cosa Le servono principalmente gli strumenti digitali»? Anche in questa domanda vi era la possibilità di scegliere più opzioni. L’83%, quindi praticamente la totalità, usa il digitale per accedere con lo Spid ai servizi della pubblica amministrazione. Il 77% usa i servizi bancari on line. Quindi soprattutto finalità «utili». Poi scendendo al 70% si arriva ad utilizzi «ludici» come fare foto e video. Il 68% per leggere notizie sui siti internet. Il 64% a telefonare con amici e familiari.

Altrettanto importante la domanda «Ha mai subìto truffe on line o altri tentativi di procurarle danni?». Il 43% purtroppo ha subìto almeno un tentativo di truffe on line e il 20% ha subìto almeno una volta un attacco da virus elettronico.

E di conseguenza, nella domanda «Cosa le piacerebbe apprendere ancora sugli strumenti digitali?» il 42% risponde «come evitare il rischio di truffe elettroniche».

«I risultati del sondaggio confermano quanto sia stata lungimirante Cna nel puntare sulla educazione digitale per i senior in collaborazione con le Aldini Valeriani – commenta Lorenzina Falchieri, Presidente Cna Pensionati Bologna -. Oggi la maggioranza dei nostri pensionati ha una conoscenza almeno sufficiente dell’utilizzo di smartphone e pc. Inoltre vediamo come l’utilizzo del digitale riguardi aspetti fondamentali per la vita di un over65, quali l’accesso con Spid ai servizi della pubblica amministrazione, Fascicolo sanitario elettronico in primis. C’è ancora tanto da fare per ridurre il divario digitale dei senior, ma la strada è questa e ringraziamo le Aldini Valeriani che sono sempre al nostro fianco».

«C’è forte preoccupazione e non solo tra gli anziani per l’aumento delle truffe on line, addirittura utilizzando l’intelligenza artificiale – prosegue Claudio Pazzaglia, Direttore Cna Bologna -. Le nostre imprese si stanno avvicinando all’I.A. con grande interesse e naturalmente con finalità molto diverse da quelli che vogliono truffare sulla rete. Cna e Cna Pensionati come sempre saranno a fianco delle forze dell’ordine per contribuire alla riduzione di questo crimine: Cna pensionati educando gli anziani a prevenire le truffe ed a richiedere contributi per chi ne è stato vittima; Cna con le sue imprese più tecnologiche impegnandosi con il loro know how per contrastare chi usa la tecnologia a fini criminali».

«Il corso, che nasce come risposta all’emergenza truffe informatiche ai danni degli anziani, nel succedersi delle edizioni è diventato sempre più modello virtuoso: di educazione digitale per la terza età e di crescita educativa per gli studenti coinvolti. – conclude Pasquale Santucci, Dirigente scolastico Istituto Aldini Valeriani –  Le tematiche affrontate e le modalità di svolgimento del corso, permettono di coniugare il rigore progettuale e didattico degli argomenti trattati con il valore aggiunto dell’incontro e del dialogo intergenerazionale. E così il Digicomp 22. ‘Il quadro delle competenze digitali per i cittadini’ incontra la memoria storica  e l’esperienza umana di vite dedicate alla realizzazione di un progetto e di un desiderio: quello della propria impresa artigiana. Il risultato è un arricchimento reciproco, per chi insegna e per chi impara, spesso con scambi di ruoli che coinvolgono non solo la mente dei partecipanti, ma anche le loro capacità empatiche. L’’on life’ di studenti e pensionati si fonde in una riuscita metamorfosi che rende più saggi i giovani e più sicuri gli anziani. Per entrambi la vita reale riacquista senso e valore inaspettati».