
Afferma Chiara Borghi: “Piantare idealmente un albero per ogni nuovo nato è un gesto dal forte valore simbolico, che diventa anche un contributo al miglioramento della qualità dell’aria e all’estensione del verde pubblico. In Appennino abbiamo la grande fortuna di avere tanto verde sia in paese che soprattutto nei dintorni: è di pochi giorni fa la ricerca diffusa dal Parco Nazionale che nell’area Mab Unesco ci sono circa 1.000 alberi per ogni residente. Un dato straordinario, ma dedicare un albero ad ogni nuovo nato significa anche celebrare l’arrivo di nuovi bambini in montagna, una gioia e una speranza di tenuta per la comunità, e compiere gesti concreti per la tutela dell’ambiente e l’abbellimento del paese”.
Aggiunge il Sindaco Bini: “Unire in questo evento ambiente e nuovi nati significa guardare al futuro, e affrontare due tematiche centrali per l’Appennino: la necessità di lavorare per sostenere la residenzialità, la permanenza di famiglie sul territorio che significa tenuta socio-economica della montagna, e dall’altra parte preservare e migliorare il nostro ambiente, che rappresenta un patrimonio enorme di cui a volte tendiamo a sottovalutare l’importanza, dato che viviamo in zone molto verdi e ricche di boschi, ma che in realtà sono invidiabili da parte di chi vive in aree inquinate anche non lontano da noi”.

