
“Desidero anzitutto ringraziare Rotary Club Castelvetro di Modena – Terre dei Rangoni per la sensibilità dimostrata sostenendo i percorsi di Umanizzazione delle cure che questa Azienda ha implementato in questi anni – di è complimentato il dottor Claudio Vagnini – Rotary, infatti, oltre che finanziare il progetto cure palliative geriatriche, si è impegnato anche nella pet therapy pediatrica che sarà presentata in un secondo momento. L’approccio snoezelen alle cure palliative geriatriche è davvero innovativo e costituisce un fiore all’occhiello della nostra Geriatria”.
“Abbiamo deciso di attivare un Service sull’umanizzazione delle cure in Geriatria, con particolare attenzione alle cure palliative geriatriche perché siamo convinti che il livello di una civiltà si misuri anche valutando il modo in cui si comporta con i pazienti più fragili. Siamo felici quindi di sostenere la Direzione dell’AOU di Modena nei suoi progetti di umanizzazione” – ha commentato Emanuele Attanasio, Presidente Rotary Castelvetro di Modena – Terra dei Rangoni.
La geriatria dell’Ospedale Civile di Baggiovara è dotata di tre camere singole per le cure palliative geriatriche, ciascuna dotata anche di poltrona letto per i caregiver, controllo dei sintomi, monitoraggio del dolore e diffusione di essenze. Grazie alla donazione di Rotary Castelvetro di Modena – Terra dei Rangoni, una di queste stanze è stata trasformata in snoezelen room. In questo approccio è fondamentale l’intervento del personale infermieristico e OOSS.

Dal 2015 a Baggiovara è presente una “snoezelen room” o “stanza multisensoriale” per la cura dei pazienti affetti da demenza e delirium che prevede un’assistenza olistica e centrata sulla persona grazie anche alla strumentazione dedicata, che accoglie in modo continuativo il paziente ricoverato. Questo approccio stimola il paziente attraverso i cinque sensi a fianco della terapia farmacologica. Ora, grazie a Rotary, questo approccio è possibile anche per le cure palliative.
“L’utilizzo di un approccio snoezelen alle cure palliative geriatriche – ha aggiunto la dottoressa Caterina Rontauroli – ci consente di migliorare le qualità di vita dei nostri pazienti quando ormai non è più possibile guarirli. La snoezelen riduce l’uso di farmaci sedativi, il miglioramento del ritmo sonno-veglia, lo sviluppo di competenze assistenziali nei familiari attraverso percorsi formativi. Si tratta quindi di un valore aggiunto, per un percorso che vuole accompagnare i pazienti e i loro familiari assicurando loro la massima dignità e attenzione nelle ore più difficili.”

