
La situazione peggiore a Ravenna, dove solo l’1% dei distributori era al di sotto della soglia dei 2 euro; male anche Parma, con il 2% e Modena e Rimini con il 3%. Clamorosa la condizione che vedeva lunedì i 2,1 euro superati nel 40% dei distributori della Regione; qui i dati peggiori appartengono a Modena, dove il 47% delle pompe self aveva prezzi superiori a 2,1 euro, con Bologna a ruota, con il 45% e Ferrara con il 44%. La condizione migliore a Forlì Cesena, dove la soglia dei 2 euro è stata superata nel 28% dei distributori. Sono invece 28 le pompe in Regione dove sono stati superati i 2,2 euro per un litro di diesel, mentre l’incredibile soglia di 2,3 euro era superata da 4 distributori; record assoluto a Monchio delle Corti (Pr), dove un litro di gasolio self veniva proposto a 2,321 euro, seguito da un distributore di Sarsina (FC) con 2,311.
Più complessa la condizione dei distributori più economici, che sarebbe da verificare direttamente, vista l’impossibilità di contatti telefonici. In via Corticella a Bologna si trova, dal 13 marzo, il distributore più conveniente della Regione, con il diesel self a 1,539 euro al litro. Un prezzo addirittura inferiore alla benzina, anch’essa record regionale, tutto da verificare nella realtà. A seguire a 1,594 un distributore di Luzzara (Re), a Ravenna e Molinella (Bo) a 1,659 euro, a Ferrara a 1,684 euro.
Rispetto al diesel servito i primi dieci posti per i distributori più cari lunedì spettavano alla rete autostradale, con il record negativo di Ravenna, dove sono necessari 2,599 euro per un litro di gasolio servito, a quasi un euro di distanza dal miglior prezzo self nel ravennate. Un incredibile differenziale nella stessa città, per lo stesso prodotto, vicino ai 50 euro per un pieno.
Non va meglio con la benzina. Nel 12,1% dei distributori della Regione sono stati superati gli 1,9 euro al litro, con una condizione particolarmente negativa in provincia di Parma, dove si raggiunge il 19%, mentre la migliore condizione è a Reggio, dove si scende all’8%. Il record negativo è a Monchio delle Corti (Pr), con 2,121 euro per un litro di benzina self. A poca distanza un distributore di Misano (Rn) a 2,099 euro al litro.
Sono numeri che confermano che è stato un vero e proprio lunedì nero per i consumatori e le consumatrici della nostra Regione, che annuncia tante altre giornate nere. Difficile prevedere il peso di quanto sta accadendo sui bilanci delle famiglie, per l’effetto di trascinamento che la speculazione in corso porterà su tutti i prezzi, a partire dalle bollette di luce e gas e al carrello della spesa. Sappiamo però cos’è accaduto, tra il 2021 ed il 2023, quando venne sottovalutata l’impetuosa crescita dell’inflazione. I salari persero il 9% di potere d’acquisto, si ampliò di molto la fascia di povertà, cambiò in peggio la vita di tante persone, anche nella nostra regione. Gli effetti di quel periodo terribile continuano ancora oggi. E’ mancata fino ad ora, da parte del Governo, qualsiasi iniziativa volta a contrastare le speculazioni da parte delle Compagnie petrolifere, che oggi vendono carburanti con margini enormi. E’ urgentissimo intervenire per ridurre le accise, riducendole di almeno 20 centesimi al litro, accompagnando l’intervento con un forte contrasto alle speculazioni, che stanno gonfiando gli utili di pochi, a discapito dell’interesse generale. Su questi temi, riteniamo, possono avere un ruolo importante anche la Regione Emilia-Romagna e gli Enti Locali.
(Federconsumatori Emilia-Romagna)
*si considerano raggiunte tutte le soglie quando manca un millesimo; ad esempio abbiamo considerato 1,999 come il raggiungimento dei 2 euro, prezzo peraltro assente in tutti i distributori della regione.

