“Un eccezionale professionista, capace di resistere alle minacce mafiose, con cui ho avuto occasione di lavorare più volte”: con queste parole l’ex procuratore antimafia Pietro Grasso, già presidente del Senato, ha ricordato, nel pomeriggio di martedì 17 marzo, a Vignola, la figura del medico Paolo Giaccone, professore di Medicina Legale dell’Università di Palermo, ucciso dalla mafia nel 1982 per non aver voluto “aggiustare” gli esiti di una perizia balistica decisiva per individuare i responsabili della cosiddetta “strage di Natale” di Bagheria, costata la vita a quattro persone.
Il Comune di Vignola, in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, ha voluto intitolare una via a Paolo Giaccone. La strada è una laterale di via per Sassuolo, al servizio del Polo sanitario che è in costruzione e delle imprese che si sono già insediate, e si trova nella stessa zona della via dedicata ai giudici Falcone e Borsellino.
I partecipanti alla cerimonia si sono dapprima riuniti nella vicina sala Montinaro, presso il Polo della Sicurezza dell’Unione Terre di Castelli. La sala conferenze, nel 2023, era stata intitolata ad Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Falcone, alla presenza della vedova Tina Montinaro. La sindaca di Vignola Emilia Muratori ha spiegato la genesi dell’idea di intitolare a un medico, vittima di mafia, una strada che sarà al servizio del nuovo Polo sanitario, e che si trova in un quartiere che già ricorda i servitori dello Stato uccisi per mano mafiosa. Il presidente Grasso ha ricordato come da incaricato delle indagini assegnò proprio al professor Giaccone l’autopsia sul corpo del presidente della Regione Sicilia Piersanti Mattarella, fratello dell’attuale presidente della Repubblica. E poi ancora come, da giudice, al maxi processo, riuscì a far condannare gli assassini di Giaccone. Il quale era stato freddato da due killer proprio davanti all’Istituto di Medicina legale per sottolineare che era nel suo lavoro, sempre integerrimo, la causa del suo assassinio. La vicesindaca e assessora alla Legalità Anna Paragliola ha letto un breve messaggio dei familiari, che non sono riusciti a essere presenti alla cerimonia, ma che hanno voluto ringraziare il Comune di Vignola per questa iniziativa “a ricordo del padre e di tutte le vittime di mafia che con la loro coerenza e senso civico ci insegnano a rispettare la morale e la vita”.
L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con il presidio Terre di Castelli dell’associazione Libera, nomi e numeri contro le mafie, con l’Anpi e con la libreria dei Contrari che, in serata, al Teatro Cantelli, ha organizzato un incontro nel corso del quale Pietro Grasso ha presentato il suo ultimo libro “’U Maxi – dentro il processo a Cosa nostra”, intervistato da Pierlugi Senatore.

