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Approvato il Rendiconto 2025 del Comune di Modena

14.2 milioni di avanzo libero



Via libera del Consiglio comunale al Rendiconto 2025 del Comune di Modena, che si chiude con un avanzo libero di 14.2 milioni di euro. Il documento, presentato in aula dall’assessore al Bilancio Vittorio Molinari durante la seduta di lunedì 27 aprile, ha ottenuto il voto a favore di Pd, Avs, Pri-Azione Sl, Spazio democratico, M5s e Modena per Modena e quello contrario di Fd’I, Lega Modena, Forza Italia e Modena in ascolto. Con lo stesso voto è stato approvato anche un emendamento tecnico alla delibera.

“Il Rendiconto 2025 ci restituisce l’immagine di un’Amministrazione che investe per prima cosa sulle persone, sui modenesi – ha spiegato l’assessore Vittorio Molinari nella sua introduzione in Aula – Nel 2025 sono stati destinati, infatti, circa 90 milioni di euro direttamente al benessere dei cittadini, alle scuole e alle fragilità. Attraverso una manovra fiscale equa e un utilizzo responsabile del debito pro-capite, il più basso tra le grandi città italiane, abbiamo ampliato i servizi alla persona. E questo senza rinunciare ad investire sulla rigenerazione urbana, sulla manutenzione e sul futuro di Modena; un futuro che vogliamo sostenibile, equo e in cui nessuno viene trascurato”.

Razionalizzazione della spesa, mantenimento e sviluppo dei servizi, manutenzione della città e investimenti per il completamento dei progetti di riqualificazione in corso. Sono alcuni degli asset principali che hanno caratterizzato le politiche di bilancio alla base dei risultati fotografati dal Consuntivo 2025 che chiude con un risultato di amministrazione di circa 195 milioni euro (entrate/spese di competenza) e un avanzo disponibile di quasi 14.2 milioni che nel corso del 2026 potrà essere utilizzato anche per il finanziamento di spese d’investimento. A questo si somma un ulteriore avanzo di oltre 1.5 milioni di euro su cui è stato apposto un vincolo d’Ente e che nel 2026 servirà a finanziare progetti in ambito culturale (440 mila euro); la manutenzione ordinaria del patrimonio comunale (500 mila euro); il cosiddetto “Bonus sociale rifiuti” e le altre agevolazioni collegate alla Tcp (500 mila euro) e le spese destinate alla Polizia locale (138 mila euro).

Nel 2025 il volume complessivo delle spese correnti è stato di 203.7 milioni di euro. Cifra che registra una riduzione di 41.2 milioni rispetto al 2024 dovuta, prevalentemente, al fatto che i costi del servizio rifiuti, con il passaggio alla Tcp, sono “usciti” dal bilancio del Comune per essere interamente attribuiti a quello del gestore Hera. Al centro della spesa corrente 2025, le politiche: “Modena per le persone”, che comprende servizi sociali, giovani e pari opportunità (37.7 milioni), con un forte impegno negli interventi per il diritto alla casa (+1.5 milioni) e sul sistema di Protezione civile (+1 milione); “Modena fa scuola”, relativa a servizi educativi, politiche sportive e culturali (69.27 milioni di euro); “Open Modena”, che riguarda imprese, lavoro, relazioni internazionali e fondi europei (40 milioni).

Gli investimenti sono a quota 48.9 milioni di euro, in calo rispetto al 2024 (67.6 milioni) e al 2023 (92.1 milioni) per il progressivo esaurirsi delle risorse del Pnrr. Le spese in conto capitale, nel 2025, hanno riguardato principalmente la conclusione di progetti in corso, la manutenzione straordinaria del patrimonio esistente e la realizzazione di nuove opere pubbliche attraverso il reperimento di contributi da soggetti terzi e utilizzando risorse proprie. Anche nel 2025, come previsto, non sono stati utilizzati oneri di urbanizzazione a copertura di spese correnti, destinandoli interamente agli investimenti.

Al netto dell’uscita dal bilancio comunale della Tari, si registra un incremento generalizzato delle entrate tributarie, con i ricavi legati all’addizionale Irpef che raggiungono i 30.6 milioni di euro e i 65.9 milioni quelli dovuti all’Imu. E questo grazie alla manovra tributaria approvata ad inizio 2025 e all’incremento delle entrate da recupero evasione. In aumento anche i ricavi dovuti all’imposta di soggiorno che si attestano su 1 milione e 300 mila euro.

In crescita anche le entrate extratributarie (+2.3 mln euro) che si attestano sui 77.9 milioni. Tra gli aumenti più significativi quelli relativi alle entrate derivanti dalla distribuzione dei dividenti di Hera e Farmacie comunali (+1.1 mln euro); ai rimborsi (+660 mila euro) e all’attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti (+490 mila euro).

Calano, invece, le entrate da trasferimenti che nel 2025, complessivamente, fanno registrare -4.9 milioni di euro, con un taglio significativo delle risorse per i minori (-3.8 milioni di euro) e una riduzione generalizzata dei contributi regionali. Aumentano, invece, le risorse relative al “Fondo speciale equità livello servizi”, con particolare riferimento al trasporto disabili (+250 mila euro) e al finanziamento e sviluppo dei servizi sociali (+1.9 mln euro).

Continua a mantenersi su livelli molto bassi il livello di indebitamento dell’ente che, alla fine dello scorso anno, superava di poco i 19 milioni, di cui 6.9 milioni per prestiti contratti nel 2025 per il finanziamento di spese in conto capitale. Mediamente il tasso di indebitamente pro-capite è di 105,03 euro per ogni cittadino di Modena.

In calo l’importo dei Fondi crediti dubbia esigibilità che dai 92.3 milioni di euro del 2024 passa agli 86.8 del 2025, quantificato rispettando i vincoli di legge vigenti.

Infine, anche nel 2025, l’indice di tempestività dei pagamenti dei fornitori del Comune di Modena (la media ponderata dei giorni di ritardo rispetto alla scadenza) si mantiene su livelli ottimi registrando un -12,77. Il dato negativo significa che il pagamento avviene mediamente circa 13 giorni prima della scadenza.

L’INTERVENTO DEL SINDACO MASSIMO MEZZETTI

In conclusione del dibattito il sindaco di Modena Massimo Mezzetti ha preso parola per stigmatizzare le parole dell’opposizione, in particolare di Fratelli d’Italia spiegando che “la critica è assolutamente legittima ma è un po’ curioso che arrivi da parte di forze politiche che a livello nazionale fanno parte di una maggioranza di governo che in quattro anni non ha dimostrato alcuna strategia di fronte a questioni fondamentali come la politica economica e industriale, la politica energetica o la politica internazionale”. Il sindaco ha rivendicato che “questa amministrazione, in due tornate di bilancio ha sottoscritto l’intesa con tutte le forze sociali, economiche e del terzo settore che ne hanno riconosciuto il valore”.

Il primo cittadino ha proseguito con quelli che ritiene gli impegni assunti e assolti dell’amministrazione: “Abbiamo attuato una riorganizzazione della macchina comunale, la trasformazione della raccolta differenziata di carta e plastica, abbiamo promosso le manifestazioni d’interesse per l’attuazione del Pug e per rigenerare parti di città, stiamo attuando una precisa strategia sul trasporto pubblico locale verso l’azienda unica per dare dignità al nostro Comune e che ha trovato l’adesione della Regione, consegneremo i progetti Pnrr nei tempi stabiliti, stiamo attuando grandi investimenti nelle iniziative culturali come vedrete anche dalla prossima stagione estiva, ci stiamo impegnando sul piano casa a fronte del vuoto pneumatico da parte del Governo, il nuovo accordo quadro sulla manutenzione”.

“Tutti gli enti locali vivono difficoltà, sia di destra che di sinistra – ha detto il sindaco – sul recupero dei crediti è vero che abbiamo necessità di recuperare e intendiamo impostare una strategia di recupero che sia efficace ed efficiente”. Anche se, ha avvisato in fondo, “quando arriveranno le cartelle esattoriali, mi aspetto, viste le vostre sollecitazioni, che non salirete sulle barricate in difesa degli evasori”.