
Nelle scorse settimane il progetto è stato attuato dalla psicologa e rotariana dott.ssa Maria Simona Palumbo, che come sua coordinatrice ha reso possibile l’intervento nelle classi di diversi medici e professionisti del settore. Tra questi hanno partecipato Omar Arar, Alberto Casari, Evelina Savi, Anna Maria Gibin, Maria Teresa Torre, Antonio Nicolaci, Marco Trevia, Roberto Euticchio, molti dei quali si occupano proprio di dipendenze e prevenzione nell’ambito delle attività dell’AUSL. La diffusione del progetto nelle classi del biennio dell’Istituto è stata possibile grazie alla stretta collaborazione con la Dirigente dott.ssa Barbara Fava, la referente dell’Educazione alla Salute prof.ssa Elena Corsini e la psicologa del Punto d’Ascolto dott.ssa Cristina Zatti.
La serata di restituzione del progetto è stata l’occasione per sottolineare quanto siano importanti le azioni di prevenzione alla luce dei dati nazionali riguardanti le dipendenze da fumo, alcol e droghe e l’aumento dei casi di disturbi del comportamento alimentare. In particolare il presidente del Rotary Club di Guastalla dott. Omar Arar, medico pneumologo, entrato anche lui nelle classi come esperto, ha sottolineato nel suo intervento quanto sia diffusa tra i giovani, e non solo, la falsa credenza che la sigaretta elettronica non sia dannosa, quindi quanto sia importante dare informazioni chiare e semplici.
La prof.ssa Corsini e la dott.ssa Gibin hanno evidenziato quanto sia importante lavorare sulla decostruzione dei messaggi social e delle pubblicità in genere in modo che i ragazzi possano fruire più consapevolmente e criticamente della rete.
Sostenere l’alfabetizzazione mediatica e la promozione di corretti stili di vita richiede sempre più approcci integrati: formazione, strumenti pratici e collaborazione istituzionale.
Ancora una volta è possibile dire che, ormai per il quarto anno consecutivo, il coinvolgimento del Rotary, insieme agli enti del territorio, come ha anche ricordato il Sindaco di Guastalla dott. Paolo Dallasta presente alla serata, amplifica risorse e diffusione, promuovendo e sostenendo la scuola nei suoi molteplici interventi di prevenzione.

