
Non va letto come punto di arrivo, ma come parte di un percorso già avviato, i cui risultati iniziano a vedersi. Negli ultimi due anni l’Amministrazione ha lavorato su un doppio binario: risanamento dei conti e mantenimento della capacità di investimento. Un equilibrio tutt’altro che scontato nel contesto attuale degli enti locali.
“In due anni il debito è stato ridotto di oltre 10 milioni di euro — afferma Aceto —. Ma il punto politico è che questo risultato è stato raggiunto senza fermare gli investimenti: è qui che si misura la differenza tra gestione e governo. Al centro delle priorità restano giovani e famiglie. Dopo un 2025 segnato dall’aumento dei posti nei nidi e dall’azzeramento delle liste d’attesa, il 2026 è l’anno in cui molti interventi entrano nella fase operativa. Investire su scuole nuove, edifici sicuri e qualità degli ambienti educativi non è una scelta tra le tante — prosegue Aceto —, ma il modo più concreto per costruire il futuro della città. In questo quadro si inserisce anche la capacità di intercettare risorse esterne: i 360mila euro ottenuti per il rinnovo degli arredi scolastici sono il risultato di un lavoro serio degli uffici comunali”.
“La variazione di bilancio rafforza in modo significativo anche gli interventi su viabilità e mobilità. Aumentano le risorse per la manutenzione delle strade e cresce l’attenzione per una mobilità più sicura e sostenibile. Tra i progetti principali, la pista ciclabile da Pontenuovo al Polo Scolastico — oltre 2 chilometri con collegamento al centro e alle stazioni, per cui il bilancio completa il cofinanziamento — e nuovi attraversamenti pedonali per la sicurezza di pedoni e ciclisti”.
Non manca una replica alle posizioni dell’opposizione sulla vicenda di piazza Martiri Partigiani: “Definire ‘successo’ i 138 mila euro che il Comune dovrà pagare è una lettura che non condividiamo. Quella cifra è il risultato di criticità maturate nella gestione precedente. Oggi c’è chi se ne assume la responsabilità e lavora per rimettere ordine, senza nascondere i problemi”.
“La differenza è tutta qui — conclude la segretaria del Pd —: da una parte chi ha lasciato questioni aperte, dall’altra chi sta riducendo il debito e continuando a investire. Sassuolo dimostra che si può tenere insieme rigore e sviluppo. È un percorso che richiede continuità e visione: il Partito Democratico lo sostiene con convinzione”.

