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Ranking 2025 Icca, Bologna sale al 28^ posto tra le destinazioni congressuali europee e si conferma nella top 3 nazionale

A livello mondiale il capoluogo emiliano si posiziona al 53^ posto, a pari merito con Washington e Abu Dhabi



“Il posizionamento raggiunto da Bologna nel Ranking 2025 Icca rappresenta un riconoscimento importante per tutta l’Emilia-Romagna e conferma la crescita internazionale di un territorio che negli ultimi anni ha investito sulla qualità dell’offerta, sulle competenze e sulla capacità di costruire reti tra istituzioni, sistema universitario, filiere economiche e operatori. Il turismo congressuale rappresenta oggi una delle leve più rilevanti per rafforzare il posizionamento internazionale della nostra regione e costruire un turismo di qualità, capace di produrre valore durante tutto l’anno. Il congressuale non genera soltanto presenze turistiche ma attiva relazioni, investimenti, opportunità economiche e connessioni internazionali, creando ricadute concrete per i territori e rafforzando le connessioni tra turismo, innovazione, competenze e sistema produttivo regionale”.

Così l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, sui risultati del Ranking 2025 Icca – International congress and convention association, il rapporto annuale che classifica le principali destinazioni congressuali mondiali sulla base del numero di congressi associativi internazionali ospitati nel corso dell’anno. Il capoluogo emiliano sale al 28^ posto tra le destinazioni europee più attrattive per il turismo congressuale internazionale e si posiziona al 53^ posto a livello mondiale, a pari merito con Washington e Abu Dhabi. A livello nazionale Bologna si conferma stabilmente nella top 3, dopo Roma e Milano, per il quarto anno consecutivo.

“Come Regione- prosegue l’assessora- lavoriamo per rafforzare un modello turistico sempre più competitivo, sostenibile e capace di generare valore durante tutto l’anno. Il turismo congressuale, in particolare, rappresenta un segmento strategico perché produce flussi qualificati, attiva investimenti, rafforza il dialogo tra territori, imprese, università e grandi competenze professionali, e contribuisce alla crescita economica e internazionale delle città. Il risultato raggiunto da Bologna- conclude l’assessora- dimostra l’efficacia di un lavoro costruito nel tempo insieme agli operatori, alle istituzioni e al sistema territoriale, e conferma la capacità dell’Emilia-Romagna di competere ai più alti livelli nel panorama congressuale europeo e internazionale”.