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Bologna Game Farm torna a First Playable e annuncia i vincitori del nuovo bando 2026



Bologna Game Farm, l’acceleratore pubblico di videogiochi B2C dell’Emilia Romagna, conferma anche quest’anno la propria partecipazione a First Playable, il più importante evento business in Italia dedicato al settore dei videogiochi, in programma a Firenze dal 10 al 12 giugno 2026, organizzato da IIDEA e Toscana Film Commission – Fondazione Sistema Toscana, con il sostegno di Regione Toscana, in collaborazione con l’Agenzia ICE e con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Bologna Game Farm, sarà presente nelle giornate dell’11 e del 12 giugno con un desk dedicato negli spazi allestiti nel Palazzo degli Affari di Firenze (Meeting area al piano terra – Tavolo 9): un punto d’incontro pensato per entrare in contatto diretto con la realtà di Bologna Game Farm, organizzare appuntamenti mirati, favorire il networking, scoprire nuovi talenti e sviluppare nuove opportunità di collaborazione.
Venerdì 12 giugno alle ore 14.30, si terrà il talk: “Bologna Game Farm: metodo, risultati e prospettive” durante il quale si racconterà dello sviluppo del progetto attraverso il metodo applicato in questi cinque anni di attività, i risultati raggiunti e le prospettive future. Durante l’incontro verranno presentati anche gli otto videogiochi vincitori della sesta edizione del bando – il primo con un orizzonte biennale – che sono stati recentemente selezionati al termine delle fasi di valutazione.

Il bando Bologna Game Farm 2026, giunto alla sua sesta edizione e focalizzato su scala regionale, quest’anno è stato aperto a imprese, liberi professionisti e, per la prima volta, anche ad associazioni e persone fisiche, per coinvolgere e valorizzare le competenze creative e progettuali di professionisti, studenti e appassionati che fanno parte dell’ecosistema gaming dell’Emilia-Romagna. Sono state presentate 31 candidature provenienti da tutta l’Emilia Romagna; il numero di proposte più elevato raggiunto finora.

L’orizzonte di questa edizione è biennale e si strutturerà attraverso un percorso a due fasi, realizzato con il cofinanziamento della Regione Emilia Romagna con fondi PR FESR 2021/2027. La prima fase, che inizierà ufficialmente a giugno con la pre-accelerazione e durerà fino a ottobre 2026, accompagnerà gli otto progetti verso lo sviluppo di una vertical slice, pitch di presentazione, business plan, oltre a una strategia di pubblicazione. In seguito, verranno selezionati due team che, nel 2027,  porteranno avanti lo sviluppo completo del videogioco e il relativo piano di lancio, ricevendo un contributo a fondo perduto di 15.000 euro ciascuno. Anche per questa edizione, il programma, che si svolgerà presso Le Serre di ART-ER, comprenderà giornate di accelerazione “aperte” all’ecosistema del gaming regionale e gli Open Day.

Di seguito, le descrizioni degli otto videogiochi vincitori della sesta e nuova edizione:

Il videogioco “Poker Monsters” di Andrea Busani (Reggio Emilia) è un Roguelike Deckbuilder per PC in cui il giocatore affronta una serie di battaglie contro iconici mostri che fuoriescono in stile “Pop-Up” dal libro dell’avventura, posizionato dall’altro lato del tavolo. Per affrontare queste sfide il giocatore utilizzerà strategia, timbri magici e un gruppo di simpatici ed eroici avventurieri, anch’essi in stile Pop-Up cartaceo.

Il videogioco “Mirror” di Elena Felici (Bologna) è un puzzle platform cooperativo minimalista caratterizzato da una meccanica a schermo condiviso, in cui due giocatori navigano in ambienti speculari all'interno di un'unica visuale, utilizzando le proprie abilità e aiutandosi a vicenda per raggiungere la fine del livello. Il gioco nasce dall’idea di esplorare la collaborazione come forma di dialogo interiore: i due protagonisti rappresentano le due facce della stessa medaglia, ispirate ai concetti di Yin e Yang e al contrasto tra logica ed emozione.

Il videogioco “Box Box!” di Paolo D’Alessandro (Parma) è un gioco single player gestionale che permette di gestire una scuderia in un campionato di corse, in cui i piloti sbagliano, le auto si guastano e i colpi di scena ribaltano la classifica. Il giocatore è al comando di una scuderia, con l’obiettivo di vincere il campionato accumulando più punti possibile durante le gare.

Il videogioco “Project: Ascesis” di Alessandro Agresta (Bologna) è un horror-puzzle in prima persona in cui il giocatore può passare in qualsiasi momento da una realtà all’altra: il mondo reale e un misterioso metagioco creato dalla moglie del protagonista. Questa dualità viene sfruttata per scoprire indizi nascosti, risolvere enigmi complessi e ricostruire una storia ricca di mistero, ricordi e segreti, il tutto per scoprire la verità dietro la morte della moglie del protagonista.

Il videogioco “In your light” di Pier Luigi Caracò (Bologna) è un’avventura narrativa 2D dark fantasy per PC. Il giocatore guida un padre in fuga con il figlio Aù, legato a una misteriosa Luce, attraverso un mondo post-apocalittico caduto in un neo-medioevo dopo il collasso di una civiltà tecnologicamente avanzata. Il cuore del gioco è la gestione della Luce come meccanica diegetica: serve a rivelare passaggi, attivare elementi ambientali, affrontare minacce e risolvere puzzle.

Il videogioco “The Gaze” di Lorenzo Morselli (Reggio Emilia) è un’esperienza horror narrativa in prima persona dove il giocatore impersona un protagonista non vedente. Il fulcro del gameplay risiede nella ricostruzione sensoriale degli spazi: ogni interazione con l’ambiente genera “decalcomanie”testuali temporanee che descrivono ciò che viene percepito attraverso tatto, olfatto e gusto. Queste tracce visive permettono di mappare mentalmente l’oscurità, trasformando i ricordi in coordinate spaziali. L’esperienza è sorretta da una componente sonora fondamentale, che funge da bussola percettiva.

Il videogioco “A perfect location” di Alberto Calleo (Bologna) è un gioco horror che alterna guida in visuale top-down ed esplorazione in prima persona. Il giocatore veste i panni di un location scout ingaggiato da una casa di produzione di B-movie horror per fotografare un elenco di location per il loro prossimo film. I giocatori dovranno guidare fino ai luoghi indicati, scattare le foto richieste e consegnare il materiale.

Il videogioco “Tarot Requiem” di Eugenia Carraro (Bologna) è un deckbuilding roguelike a turni in cui il giocatore controlla Caelum, spirito evocatore di Arcani, intrappolato nell’Astraverso: un piano simbolico governato dagli archetipi dei Tarocchi e corrotto da una forza caotica chiamata Entropico. Il sistema di gioco è interamente basato su carte dei tarocchi, tra Arcani Maggiori e Minori.

Dal 2021 Bologna Game Farm è il progetto per lo sviluppo di prototipi di videogiochi e piani per la commercializzazione del prodotto, promosso da Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna, coordinato dal Comune di Bologna e realizzato con ART-ER nell’ambito delle azioni di sostegno alle industrie culturali e creative, in collaborazione con IncrediBOL!.
Gli obiettivi di Bologna Game Farm sono la crescita di nuove professionalità e lo sviluppo di prodotti videoludici, promuovendo la relazione tra il comparto gaming e gli altri settori produttivi del territorio nazionale all’interno dell’ecosistema dell’innovazione.
“Dopo cinque edizioni, tre regionali e due nazionali, Bologna Game Farm si conferma un progetto consolidato e di respiro nazionale che ha visto finora la selezione e accelerazione di 34 videogiochi, tra cui sei già rilasciati sul mercato e altri prossimi alla pubblicazione. Il ruolo del Comune di Bologna e della Regione come ideatori e orchestratori di questa iniziativa, è fondamentale per attivare le relazioni e le sinergie fra tutti gli attori dell’ecosistema” dichiara Rosa Grimaldi, Delegata del Sindaco alle Industrie creative e culturali.

Grazie alla costante partecipazione alle più importanti fiere internazionali di settore, il progetto ha raggiunto un posizionamento anche a livello europeo come partner di network composti da incubatori e acceleratori in ambito gaming.
Per informazioni scrivere a: bolognagamefarm@comune.bologna.it