Nei giorni scorsi, i militari del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro – Nucleo Ispettorato del Lavoro di Bologna, unitamente al Nucleo Carabinieri Forestale di Ozzano dell’Emilia, hanno eseguito un controllo coordinato presso un’autolavaggio/officina meccanica nel comune di Ozzano dell’Emilia.
Nel corso dell’attività ispettiva in materia di lavoro è stata accertata la presenza di un lavoratore impiegato “in nero”, nonché gravi carenze sotto il profilo della sicurezza, con particolare riferimento alla mancata formazione e informazione dei dipendenti sui rischi connessi all’attività svolta. Alla luce delle violazioni riscontrate è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale e applicata la “maxi sanzione” per lavoro irregolare, aggravata dalla recidiva. Le sanzioni elevate in materia di lavoro e sicurezza ammontano a oltre 19.000 euro.
Per quanto attiene ai profili ambientali, il Nucleo Carabinieri Forestale ha operato congiuntamente ai Tecnici di ARPAE – Distretto Urbano Montagna – Area Prevenzione Ambiente Metropolitana, nell’ambito di una sinergia operativa finalizzata alla verifica della corretta gestione dei rifiuti e al rispetto della normativa di settore. Gli accertamenti hanno consentito di rilevare la mancata iscrizione dell’attività di autoriparazione al competente Albo delle imprese, con conseguente contestazione amministrativa e sequestro amministrativo di tutte le attrezzature, finalizzato alla confisca. È stata inoltre accertata la mancata iscrizione al Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI), obbligo previsto per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi.
Sotto il profilo penale, i due titolari della Società, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna per attività di gestione illecita di rifiuti pericolosi e non pericolosi. Nel contesto dell’intervento sono stati sottoposti a sequestro penale circa 350 litri di olio esausto, 285 pneumatici fuori uso, diverse batterie al piombo e bombole contenenti gas fluorurati (F-gas), detenuti e stoccati in violazione della normativa vigente. Le ulteriori sanzioni amministrative in materia ambientale ammontano complessivamente a circa 12.000 euro.
L’operazione evidenzia l’efficacia dell’azione congiunta tra i reparti dell’Arma e l’ente tecnico regionale, rafforzando la sinergia istituzionale nel contrasto alle irregolarità in ambito lavoristico e ambientale e nella tutela della legalità sul territorio.

