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Assorbito il taglio delle accise. Solo il 3% dei distributori vende diesel al di sotto dei 2 euro

Effetti sul carrello della spesa, va aperto un tavolo di crisi regionale



Assorbito il taglio delle accise. Solo il 3% dei distributori vende diesel al di sotto dei 2 euroIl prezzo medio del gasolio self in Emilia-Romagna continua a crescere. Una settimana fa era attestato a 2,043 euro mentre oggi, venerdì 3 aprile, è salito a 2,099 euro al litro.

Il 18 marzo, prima della riduzione di 0,244 euro delle accise, il prezzo medio del gasolio self in regione era di 2,104. E’ evidente che si è quasi completato in Emilia-Romagna l’assorbimento del taglio delle accise, solo formalmente ancora al 98%. Già oggi, con gli incrementi successivi alle ore 8.30, quella soglia sarà superata. Altrettanto evidente è l’accelerazione dei prezzi negli ultimi giorni e l’ulteriore spinta speculativa che potrebbe venire dall’annunciata conferma del taglio accise, ancora una volta per un periodo limitato.

L’accelerazione ha tra le altre cose ridotto ai minimi termini i distributori in regione dove è possibile acquistare gasolio self al di sotto dei 2 euro (con 1,999 arrotondato a 2 euro): in questo momento su 1625 distributori questi sono appena 47, poco meno del 3%. Una decina quelli con prezzi anomali, eccessivamente bassi, che non abbiamo considerato. Proporzionalmente ai numeri della rete, la condizione migliore è a Parma, dove sono dieci i distributori con prezzo inferiore ai 2 euro, mentre la condizione peggiore è a Forlì-Cesena, dove ne è rimasto uno soltanto.

All’opposto, come segnale per il futuro, sono quattro i distributori in regione che hanno raggiunto o superato i 2,3 euro nel gasolio self, nessuno dei quali nella rete autostradale.

A Bologna, in via Zanardi, si sono raggiunti i 2,329 euro, record negativo regionale. A Cattolica (Rn) il prezzo è di 2,309, mentre a Carpi (Mo) e Corte Brugnatella (Pc) un litro di diesel costa 2,299. Nel diesel servito il record regionale va ad una coppia di distributori, nelle città di Ferrara e Modena, con 2,639 euro per litro. Una cifra che, aggiungendo il taglio delle accise, si avvicina molto ai 3 euro al litro, che qualcuno ipotizza come approdo nei prossimi mesi.

Il costo  del diesel, oltre a pesare sulle tasche dei consumatori, come la benzina, quando alla pompa fanno rifornimento, si sta ripercuotendo sui prezzi  di  altri  beni a partire dai  generi alimentari che rischiano  di  finire fuori  controllo andando  a gravare sui bilanci famigliari molti dei quali già sotto  stress.

Per Federconsumatori Emilia-Romagna è necessario aprire un tavolo di crisi regionale per misurare anomalie ed eccessi, per valutare gli effetti della crescita dei carburanti. Un tavolo che richieda al Governo, al più presto, iniziative non solo emergenziali, per evitare o almeno contenere i disastri che si annunciano.