martedì, 19 Maggio 2026
ASCOLTA LINEA RADIO
8.7 C
Comune di Sassuolo
Home Cronaca Il Prefetto di Reggio incontra Amministratori di condominio e referenti dei Gruppi...

Il Prefetto di Reggio incontra Amministratori di condominio e referenti dei Gruppi di controllo di vicinato della zona Stazione



Oggi, presso il Palazzo del Governo, si è tenuto il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto, dott. Salvatore Angieri. La riunione ha visto la partecipazione del Procuratore della Repubblica di Reggio Emilia, del Sindaco di Reggio Emilia, del Questore, del Presidente della Provincia, del Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, del Vicecomandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, del Comandante del Gruppo Tattico del Raggruppamento “Emilia-Romagna-Toscana” dell’Esercito Italiano, del Comandante della Polizia Locale del Comune di Reggio Emilia, nonché dell’Assessore alla Cura della Città, del Direttore del Dipartimento ad Attività integrata salute mentale e dipendenze patologiche, del Direttore di Struttura Complessa S.E.R.D.P., del Direttore del Servizio di Igiene e Sanità pubblica, della Responsabile Arpae del Distretto di Reggio Emilia e, infine, degli amministratori di condominio e dei referenti dei gruppi di controllo di vicinato di Via Turri, Via Paradisi e Via IV Novembre.

Nel corso del Comitato, il Prefetto ha ascoltato gli intervenuti, prendendo atto delle criticità segnalate in zona Stazione. Ha esortato gli amministratori di condominio a denunciare alle Autorità competenti ogni fatto di reato e a sensibilizzare i propri condòmini ad avere una particolare cura delle proprietà, denunciando eventuali occupazioni abusive oltre alle situazioni di pericolo, in quanto ciò costituisce un dovere civico.

Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia ha ricordato che la proprietà non è solo un diritto, ma anche un dovere. Ha invitato gli amministratori di condominio ad intervenire in caso di inerzia dei proprietari, come da principio di diritto civile, e i cittadini a denunciare laddove esistenti fatti di reato senza avere timore.

Ha evidenziato che il degrado è un fenomeno di per sé complesso che non costituisce reato, ma va gestito con strumenti amministrativi, già messi in campo.

Il Prefetto ha, quindi, disposto che verranno fatte verifiche anagrafiche da parte della Polizia Locale e che verranno predisposti servizi delle unità cinofile, nelle zone più sensibili della città, come via Turri, via IV Novembre, Piazzale Marconi e via Paradisi; zone in cui il Prefetto ha chiesto che vengano concentrati e rafforzati anche i servizi resi dai militari dell’Operazione Strade Sicure.

Nel corso della riunione, con riferimento ai servizi delle unità cinofile, il Prefetto ha preso accordi con il Presidente della Provincia per l’attivazione del servizio per tutti i Comuni della Provincia, previo Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Il Sindaco ha assicurato che a breve sarà predisposta l’ordinanza antibivacco che riguarderà anche la zona della Stazione Storica.

Nel proseguo del Comitato, il Prefetto ha richiesto la collaborazione dei Servizi sociali, del Servizio Dipendenze Patologiche nonché del Centro di Salute Mentale per la presa in carico dei soggetti emarginati che si concentrano nella zona della stazione, invitando ciascuno ad agire secondo le proprie competenze e responsabilità.

Al fine, quindi, di definire le misure più idonee da attuare nei confronti dei più fragili, nel corso della riunione odierna sono stati esaminati i profili sociali e sanitari emersi e segnalati nel corso dei servizi posti in essere in zona Stazione.

Si è convenuto con il Sindaco di Reggio Emilia che i Servizi sociali del Comune prenderanno contatti con le Cooperative del Terzo Settore e la Caritas per individuare le più utili soluzioni in proposito.

Gli esiti saranno poi oggetto di valutazione congiunta in sede del “Tavolo stazione”, attivo presso la Prefettura e volto ad effettuare un monitoraggio di rete di tutte quelle situazioni più critiche che emergono in quella zona urbana.

In questa occasione, il Prefetto ha evidenziato che “Togliere le persone dalle condizioni di marginalità, permette di poter lavorare mettendo in campo azioni positive, al fine di aumentare la percezione di sicurezza reale ed al contempo di contenere le situazioni di disagio sociale”.