
Per questi fatti risalenti al maggio del 2015 il Tribunale di Reggio Emilia in data 3 marzo 2020 lo riconosceva colpevole condannandolo alla pena di 6 mesi di arresto. La sentenza, divenuta esecutiva il 24 maggio 2020 è stata sospesa in quanto il condannato ha presentato istanza per espiare la condanna con una misura alternativa al carcere. Dopo l’iter istruttorio l’istanza del condannato veniva rigettata dal Tribunale di Sorveglianza di Bologna motivo per cui l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, revocava il decreto di sospensione emettendo contestualmente l’ordine di carcerazione che veniva inviato alla stazione carabinieri di Corso Cairoli per l’esecuzione. Ieri i Carabinieri della stazione di Reggio Emilia Principale rintracciavano il condannato e dopo averlo condotto in caserma o dichiaravano in arresto dando esecuzione al provvedimento restrittivo. Al termine dele formalità di rito l’uomo è stato condotto in carcere per l’espiazione della pena.

