
Si chiama “WatchPAT” e, rispetto al monitoraggio cardiorespiratorio classico che richiede il posizionamento di diverse fasce e sensori, il paziente dovrà indossare unicamente un dispositivo analogo a un semplice ‘orologio’ da polso, collegato ad una sonda applicata al dito e a un piccolo elettrodo sul torace.
Una tecnologia all’avanguardia, di facile posizionamento, poco ingombrante e non invasiva, che permette di raccogliere informazioni dettagliate sulle apnee notturne con un’accuratezza analoga a quella della polisonnografia classica, soprattutto nelle forme di OSA (obstructive sleep apnea) di classe moderata e grave, ovvero nei pazienti a maggior rischio, che possono necessitare di trattamenti mirati.
In Ospedale a Sassuolo il nuovo strumento donato dal Rotary sarà di supporto agli pneumologi che lo utilizzeranno o per la prima diagnosi di sospette apnee o per i pazienti che già seguono una terapia, per verificarne l’efficacia. I dati raccolti dal “WatchPAT” vengono registrati e quindi elaborati in studio grazie ad un software apposito che consente un’analisi eseguita automaticamente.
“Le apnee notturne sono un rilevante problema clinico interessa, nella fase sintomatica, fino al 4% della popolazione – spiega il Dr. Ercole Turrini, Responsabile della Pneumologia dell’Ospedale di Sassuolo che si occupa assieme alla Dr.ssa Federica Maselli, della diagnosi e della cura di questo tipo di patologia. “Se non trattate, prosegue Turrini, oltre a determinare sintomi diurni come stanchezza e sonnolenza e calo di concentrazione, le forme più importanti di apnee notturne possono costituire un serio fattore di rischio cardiovascolare”.
“Non è la prima volta che il nostro Rotary collabora con l’Ospedale di Sassuolo – spiega il Presidente, Dr. Felice Di Palma – donando attrezzature tecnologiche a diversi reparti e questo service per la Pneumologia rappresenta un ennesimo prezioso contributo per il benessere dei nostri concittadini. Il Rotary Club di Sassuolo si impegna da sempre a servire la comunità in cui opera, operando su più fronti, dall’educazione alla cultura, dalla sostenibilità alla salute“.


