
Bandiere a lutto oggi sul municipio di Castel Maggiore: questa mattina l’ANPI ha dato notizia della scomparsa della partigiana Ivonne Trebbi, nome di battaglia “Bruna”, nata il 31 gennaio 1928.
Nel 1943 si trovava a Castel Maggiore, dove lavorava come operaia. Dall’aprile 1944 partecipò al locale Gruppo di Difesa della Donna, del quale divenne poi componente del comitato direttivo, e fu parte della 4ª Brigata SAP “Venturoli Garibaldi”.
Svolse attività politica nel Fronte della Gioventù, l’organizzazione giovanile comunista, prima a Castel Maggiore e poi a Bologna. Assieme a Cesare Mazzacurati ebbe l’incarico di dirigere il PCI della zona comprensiva di 12 comuni della pianura bolognese.
Il 5 gennaio 1945 venne arrestata nella sua casa con l’accusa di essere una staffetta partigiana. Successivamente rinchiusa nel carcere di San Giovanni in Monte, vi restò fino alla liberazione della città.
E’ stata riconosciuta partigiana con il grado di sottotenente dall’1 maggio 1944 alla Liberazione, con Croce al Merito di Guerra per il Servizio Partigiano.
E’ stata eletta nel 1951 Consigliera comunale a Bologna, e per due legislature, dal 1979 al 1987, è stata deputata per il Partito Comunista (eletta nella circoscrizione di Como-Sondrio-Varese).
E’ stata sindacalista della CGIL tessile.
Il Sindaco Luca Vignoli commenta: “Non possiamo che avere un grande debito di gratitudine nei confronti di Ivonne. Con la sua attività nel Gruppo di difesa della donna e nei SAP ha partecipato attivamente alla costruzione della libertà di cui oggi godiamo quotidianamente. Abbiamo listato a lutto le bandiere del Municipio in segno di ringraziamento per quanto ci ha donato e per commemorare i suoi sacrifici in favore della nostra patria italiana ed europea.
Ai suoi cari le condoglianze di tutta Castel Maggiore”.
Il progetto Noi Partigiani, coordinato da Gad Lerner e Laura Gnocchi, le dedica una pagina con un’intervista.

